sabato, 19 settembre 2009

pordenone

 FINO AL 20 SETTEMBRE

IN VARI LUOGHI DI PORDENONE

www.pordenonelegge.it

Rompo il mio silenzio per segnalare ancora una volta la rassegna che vede protagonista la mia citta', finalmente affollata di gente che ama i libri.

La festa del libro e degli autori compie dieci anni e propone al pubblico una serie d'incontri interessanti, con molti ospiti.

Tra gli altri ci sara' il magistrato e scrittore Gianrico Carofiglio, ma i temi in discussione saranno molti: crisi del capitalismo, evoluzione del mestiere di editore e tanti altri.

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giovedì, 18 giugno 2009

image_book

 

"Una volta, in Cina, una studentessa dell'universita' di Xi'an mi ha chiesto che cosa si perde scrivendo. Ardua domanda kafkiana. E leggendo? Una volta Borges ha detto che lasciava ad altri di gloriarsi dei libri che avevano scritto e che la sua gloria erano invece i libri che aveva letto"

 

Claudio Magris, triestino, docente universitario,e' l'autore di questo libro che raccoglie saggi ed articoli apparsi sui quotidiani , hanno per tema un'appassionata ed appassionante cavalcata attraverso la letteratura. In questo suo volume, Alfabeti, tratta di una lunga serie  di saggi che partono dalla riflessione sui libri per l'infanzia e l'adolescenza, i romanzi di formazione che hanno segnato i nostri anni in fiore da lettori e che ci portiamo ancora dentro nel cuore, come un bel ricordo, come un'istantanea di un momento felice oppure dialettico.

E' un viaggio attraverso gli autori italiani e stranieri che percorre la letteratura di vari secoli e ci conduce fino ai nostri giorni e a quegli scritti che scandagliano eta' piu' adulte,coinvolgendoci con lucida riflessione sul rapporto tra letteratura ed etica,letteratura e politica. La letteratura dovrebbe neccessariamente portare con se' impegno civile, dovrebbe esserne una sua ragione.

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martedì, 09 giugno 2009

Liberamente tratto dall'omonima opera

di Jean-Baptiste Poquelin,in arte

MOLIERE

 

Facciamo che Argan, il protagonista della commedia, e' un adulto che gioca come un bambino.

Facciamo che, come un bambino, ha creato un mondo di fantasia di cui e' il protagonista accentratore, autoproclamotosi re.

Facciamo che il gioco piu' pervicacemente messo in scena quotidianamente e' quello di "malato", immaginario, appunto, ipocondriaco fino allo sfinimento estenuante.

Questa commedia mette in scena un mondo inventato ad arte, pieno di personaggi che intralciano i desideri del creatore, remano contro di lui, rendendogli impervia la vita. Ecco allora che al suo cospetto arrivano medici che propongono enteroclismi miracolosi, sebbene loro stessi siano bisognosi per primi di cure. Arrivano figlie fuori luogo e pretendenti fuori tempo, seconde mogli che vorrebbero praticare altri giochi nella commedia della vita, magari col notaio che deve stilare il testamento, ma ancora non possono.

Chi tira le fila di tutto questo gioco e' lei, la serva Tonina, lungimirante ed astuta, regina incontrastata, fonte inesauribile di trovate illuminanti che indispettiscono e confondono Argan, il quale non riesce piu' a capire chi detiene lo scettro del comando del gioco in casa sua.

Ma si sa, i bambini quando sono ammalati hanno ancora tanta voglia di giocare il ruolo di chi deve essere consolato  e lo spazio di un lettone gonfio all'inverosimile di trapunte puo' essere lo scenario ideale affinche' il gioco si perpetui quasi all'infinito.

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mercoledì, 03 giugno 2009

A Bordano, 24 km. da Udine, c'e' la Casa delle Farfalle, ospita oltre cento specie di farfalle esotiche che albergano in serre tropicali, le quali fanno da cornice alla mostra dedicata alle superstar del mondo vegetale: le orchidee.

Centinaia di specie botaniche e di ibridi, il mimetismo delle orchidee, che sembrano farfalle, mini corsi per conoscere le tecniche di coltivazione e, per gli amanti della natura, rilassanti passeggiate naturalistiche alla scoperta delle orchidee autoctone, non meno affascinati di quelle della foresta tropicale.

Le mimetiche orchidee non avranno piu' segreti e la loro riproduzione non sara' piu' un mistero.

Gli antichi Greci le chiamavano il sandalo del mondo e Plinio il Vecchio le riteneva un incrocio fra un coleottero e un vegetale.

Sito dedicato: www.casaperlefarfalle.it

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giovedì, 28 maggio 2009

GUIDO CERONETTI

Nessuno e' perso, nell'infinito. Terribile e' perdersi, sentire di essere persi, nel finito.

L'uomo fa orrore, la donna molto meno, ma soltanto finche' non arrivera' a somigliargli del tutto.

Il Vaticano e' la nostra Cina, l'Italia il suo Tibet- ma senza baluardo spirituale del Dalai Lama invertebrata, arresa per obbligo e vocazione all'iniquita'.

Molte cose sono cambiate e cambieranno nel nuovo modo di non esistere.

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lunedì, 18 maggio 2009

orchidea selvatica

L' IRIS JAPONICA DEL MIO GIARDINO

 

L' Iris japonica, comunemente detta l'orchidea dei poveri,e' famosa in Giappone con il nome di Shanga ed e' stata introdotta in Europa nella notte dei tempi.

E' una pianta che non ha nulla da invidiare alle costosissime orchidee che fanno bella mostra di loro nelle vetrine dei fiorai del centro citta', ma conosce lo strano destino delle fioriture facili, prima infiammano gli animi, poi vengono tristemente dimenticate.

E' una pianta non conformista,beh...si' anche le piante possono esserlo,  di straordinaria resistenza e di grande generosita', anche se passata di moda. Non ha esigenze particolari, per la sua sussistenza pretende il minimo sindacale e vi ricompensera' con abbondante fogliame perenne e ricadente, una fioritura tendente al lilla pastello, leggera come un merletto e molto decorativa.

Dai primi raggi di sole primaverile l'iris japonica e' pronta a fiorire, anticipando di poco il glicine, con cui va molto d'accordo, essendo una fratellanza tra poveri.

Per avere una bella bordura e' meglio circondarla di felci, non quelle aristocratiche, ma quelle comuni che si trovano nel sottobosco del mio Friuli, si sa, tra poveri ci si trova meglio a far comunella!

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martedì, 12 maggio 2009

PAOLO RUMIZ

UN VIAGGIO

Paolo Rumiz, triestino,  editorialista del quotidiano "La repubblica", esperto degli eventi dell'area balcanico-danubiana, spesso riporta tra le pagine del giornale il resoconto di viaggi che distaccano dalle proprie certezze, dai luoghi comuni triti e ritriti. Ricordo le cronache di un viaggio compiuto attraverso le linee ferroviarie minori della nostra Penisola, ricco di curiosita'e stimoli.

Nei viaggi non costruiti a tavolino la sfida e' implicita, c'e' una certa inquietudine che e' il motore propulsivo, ed ecco che Annibale, il mito, la leggenda, e' l'imperativo categorico per spingerlo a cercare, a viaggiare. Rumiz sostiene che cio' che ci induce a mollare gli ormeggi e' scritto nel nostro Dna, lo stesso impulso animale che coglie le anatre siberiane a febbraio quando entrano in frenesia collettiva e ripartono per il Grande Nord.

Affascinato dalla forza del mitico Annibale, Rumiz si imbarca in un viaggio che ne ricalca il percorso nella storia. Del resto, anche senza cercarlo, si trova ovunque, in terre abitate in passato da Greci, Longobardi, Normanni, Albanesi, Croati, la sua leggenda rimane incastrata ai luoghi e ai racconti.

Parte dalla Sardegna, l'isola profumata d'oriente, passa per il Rodano, la Trebbia, la leggenda delle Alpi con elefanti al seguito,e,dopo Canne, arriva fino in Turchia, fino alla sua tomba.

Annibale diventa un pretesto per parlare dell'assurdita' della guerra, del nord e del sud Italia, di reciprocita' culturali tra Occidente ed Oriente, insomma di pura attualita' che si sposa col passato.

Da leggere d'un fiato, magari con l'atlante geografico aperto! 

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venerdì, 08 maggio 2009

Considerato lo stato in cui versa l'Italia, crisi economica preoccupante, anche se sottaciuta e artatamente nascosta da gossip pecorecci e vicende da codice penale, si sa, il prezzo piu' alto lo pagano gli strati sociali piu' poveri e l'ambiente, cenerentola di ogni crisi.

C'e' qualcosa di cui stupirsi? E' e sara' sempre cosi', amen.

In un momento in cui ci sarebbe seriamente da pensare alle piccole opere di risanamento, alla difesa del territorio contro i rischi naturali, all'economia che puo' sposarsi all'ecologia, ecco che, ripetutamente l'asso nella manica spunta. Miliardi e miliardi di euro per grandissime faraoniche opere, nuovi condoni, mascherati e nascosti, ministribondi pallidi colla faccia da vati del potere ce li illustrano con espressione partecipata e con enfasi degna di miglior causa.

Tra poco se ne riparlera' dell'opera simbolo per eccellenza, il ponte sullo Stretto di Messina, le elezioni incombono e bisogna mostrare i pettorali nella loro interezza, retti, obliqui, trasversi.

Sara' l'opera da record, un ponte a campata unica, il piu' lungo mai realizzato dall'uomo e, non serve dirlo, il collegamento di cui meno c'e' bisogno nel nostro malconcio Paese, oltre ai problemi dell'impatto ambientale che sollevera'. A che servira' un superponte sanguisuga di denaro pubblico, quando la rete stradale e ferroviaria siciliana e calabrese e' ancora ferma ai primi del 900? In tempi di vacche magre proprio cosi' si deve buttare il denaro?

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lunedì, 04 maggio 2009

I. Malfatto-D.Redaelli

PRIMO CARNERA

Edizioni Biblioteca dell'Immagine

La storia di Primo Carnera, definito in tanti modi, oltre al Gigante buono, il Colosso dai piedi d'argilla, La montagna che cammina, e' la storia di un uomo affamato e senza sogni che diventa un pugile, un pugile Campione del mondo dei pesi massimi nel 1933.

Il leggendario pugile friulano nasce nel 1906 a Sequals, ora provincia di Pordenone, da una famiglia poverissima, non conosce nulla del mondo, parla solo dialetto, ha lasciato la scuola in quarta elementare perche' c'era bisogno assoluto di lavorare per sedare i morsi della fame nera.

La famiglia e' umilissima, il padre Isidoro fa l'operaio per ricostruire il ponte distrutto dai bombardamenti sul fiume Meduna, ma non basta, dovra' emigrare in Egitto per sfangarla. Primo invece emigra in Francia, a Le Mans, dove ha dei parenti, e pare che la' tutti abbiano un paio di scarpe e si mangi fino a sfamarsi. La fame di Primo e' insanziabile, lui e'  un vero e proprio gigante per quei tempi, e' alto piu' di 2 metri ed e' affetto da acromegalia, che lo fa apparire sgraziato e disarmonico. Senza soldi in tasca e senza un mestiere viene reclutato come fenomeno da baraccone in un circo e sfruttato a lungo.

Viene pero' notato da un impresario e lentamente comincia la sua ascesa inarrestabile che lo portera' fino negli States.

Carnera sbarca negli Usa in dicembre del 1929, anno tristemente noto per la Grande Depressione e diventa una merce da vendere al miglior prezzo a gente in cerca di forti emozioni, per dimenticare gli anni bui, per avere degli eroi , per essere meno disperata.

Primo ce la fa, da uomo affamato entra nell'immaginario collettivo come simbolo dell'italiano che ha realizzato un sogno lontano, eletto dal fascismo emblema di forza e virilita' italica nel mondo.

Catalizza istanze collettive, accende gli occhi alla speranza dei friulani nel mondo e non solo, anche degli italiani tutti sparpagliati nel globo. La parabola discendente non lo lascia immune dallo sfruttamento, dalle frodi, dai tradimenti, ma Carnera mette a frutto la popolarita' conquistata nel pugilato per riciclarsi con il catch, la lotta libera professionista americana, ora nota come wrestling, un misto di atletismo e recita, competizione e business; il fenomeno da baraccone sopito in lui ha modo di riemergere.

Per morire pero' torna nella sua tana, a Sequals, dove ha fatto edificare Villa Carnera, ora aperta ai turisti. Riposa nel  cimitero del paese, in via Pasolini, un'altro grande che ha vissuto la sua infanzia in un piccolo paese friulano.

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venerdì, 24 aprile 2009

 

05

 

UDINE FAR EAST FILM FESTVAL

11^ EDIZIONE

24 aprile - 2 maggio

 FESTVAL DEL CINEMA POPOLARE ASIATICO

E' giunto ormai al suo undicesimo anno il Far East Film Festival, importante rassegna occidentale che rappresenta l'Estremo Oriente (Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore e Tawain). Le proiezioni andranno dal mattino a notte fonda, tra presente e passato, con novita', autori, maestri di ieri, scoperte e rivelazioni per una vera festa del cinema.

In totale saranno piu' di 60 film, focus, incontri, che si terranno al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, una bella location.

Maggiori e dettagliate informazioni sul sito dedicato: www.fareastfilm.com

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