La speranza, nei pochi giorni di vacanza, e' di non pensare assolutamente a niente, soprattutto a cio' che riguarda al lavoro.
La realta', invece, e' che spesso non riusciamo a liberarci da pensieri e preoccupazioni che pervicacemente tornano a galla, e la mente si arrovella, riaffiorano dubbi, incertezze, ripensamenti.
Gli strizzacervelli dicono che spesso nn abbiamo gli strumenti per liberarcene.
Eppure, abbandonarsi e' possibile...e' possibile perdersi nell'azzurro mare d'agosto in Italia o all'estero, ai monti, ai laghi...insomma dove volete voi.
Come farlo?
Ecco...spunta il decalogo, ogni rivista ne ha pronto uno alla bisogna....
1 : capire cosa si vuole davvero dalla vacanza: relax, fare nuove conoscenze, fuggire da relazioni che non ci piacciono
2 : rendersi IRRAGIUNGIBILI, per esempio spegnendo FINALMENTE il cellulare
3 : reimparare a sprecare il tempo e non demonizzare la noia ( puo' essere molto creativa ed introspettiva!)
4 : insegnare ai figli il piacere del " PENSARCI SU" oltre a quello del fare
5 : nn riempire l'agenda d i cose da fare durante tutto il tempo delle vacanze
6 : dedicare tempo al CONFRONTO cn gli altri (familiari, compagni di
viaggio, conoscenze occasionali)
7 : prevedere una fase di DECOMPRESSIONE prima e dopo le vacanze
8 : se si teme la full immersion in famiglia, meglio stare insieme a piccole dosi
9 : si deve ammettere che nn siamo indispensabili al lavoro, nessuno lo e'
10 : imparare a godersi anche qualche we e nn solo i periodi lunghi
Ne saro' capace...ne saremmo capaci?????
Riflettero su'.......mi mancano ancora 18 gg. alle ferie....lo Yucatan e New York
mi aspettano...intanto fantastico, leggo di Maya e Atzechi..... di Manhattan, del Bronx.....e la fantasia vola........












