venerdì, 17 agosto 2007

 

 

 

 

gita al faro giugno 07

E..... dopo le suggestioni del faro metaforico della Woolf, del legame misterioso fra cose e persone, giocato sui trascolaranti riverberi della mente.....ecco a voi un faro  piu' prosaico forse, ma altrettanto bello!

Beh...si  ammetto: Bibione e' una similrimini, colla sua bolgia che accompagna il turismo di massa, i vacanzieri vocianti, i divertimentifici....non e' precisamente un luogo di raccoglimento e riflessione.

Pero' c'e' un'oasi felice che si distingue, il faro appunto.

Ci si puo' arrivare dalla battigia, ma e' piu' bello raggiungerlo attraverso un sentiero nella macchia di pini marittimi, in primavera c'e' una bella vegetazione variopinta e profumata.

Fuori stagione e' il mio posto delle fragole di bergmaniana memoria, evoca la mia adolescenza quando si scoprivano le prime emozioni, i primi turbamenti.

Con questa immagine vi saluto, domattina partenza ad ore antilucane, le valigie sono quasi sull'uscio........c'e' una valigia sovrannumeraria...quella dei sogni !!!!!!

Non so come andra' con l'Alitalia, gia' fanno fatica a ritrovarsi quelle ordinarie!!!

Bye bye!!!!

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categoria:viaggi, foto, suggestioni
giovedì, 16 agosto 2007

VirginiaWoolf

 

Ho appena finito di leggere Gita al faro  della Woolf, che tra l'altro, assomiglia pure fisicamente ad una mia amica.

La Woolf, femminista ante litteram, e' sicuramente una  scrittrice di cui qualsosa bisogna leggere.

E' stata la figlia di un eminente studioso, e' cresciuta in un ambiente stimolante culturalmente ,fu tra gli animatori del gruppo di Bloomsbury, un circolo di intelletuali che propugno', in tempi di crescente intolleranza, un anticonformismo culturale, politico e morale.

Fondo' insieme al marito una casa editrice, fece conoscere le poesie di Eliot, lascio' moltissimi saggi critici, novelle ed un diario pubblicati postumi dal marito.

Soffri', prerogativa di tanti artisti, soprattutto quelli che precorrono i tempi, di gravi disturbi mentali che la portarono al suicidio.

Il libro si compone di tre parti distinte: la storia e' abbastanza esile,scarna, la famiglia Ramsay ed i suoi ospiti devono fare una gita in barca fino al faro, senza riuscire per molti anni ad effettuare.

Quando finalmente il progetto si attuera' non tutte le stesse persone saranno presenti e molte cose saranno mutate.

Eppure, solo a distanza di tanti anni e di tanti eventi, il passato acquistera' nelle coscienze dei protagonisti un senso preciso, sposandosi col presente e dandogli spessore, significato, verita'.

Il tema del romanzo e' la fuga del tempo e la sua durata nel ricordo degli uomini, e' fatto di tocchi memorabili....frasi che restano nel ricordo......

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martedì, 14 agosto 2007

solitudine

 

 

Mentre  mi pregusto la vacanza imminente mi piace ascoltare un evergreen della scuola autorale genovese, l'amico fragile De Andre'.

Memorabili i suoi versi "dai diamanti non nasce niente, dal letame puo' nascere un fior"....

Riordinando i suoi carteggi per esser esposti alla Fondazione a lui intitolata e' stato trovato questo scritto che mi piace riportare.

Titolo: "La solitudine"

"L'unico status mentale, spirituale e talvolta neccessariamente fisico, in cui si riesca ad ottenere un contatto con l'assoluto, dentro di se' e fuori di se' stessi.

Intendo la solitudine come scelta, non l'isolamento che e' sinonimo di abbandono e quindi di una scelta operata da altri.

Personalmente mi considero la minoranza di uno e spesso trovo nella solitudine il modo migliore, forse l'unico, per preservarmi da attacchi esterni tesi anche inconsapevolmente ad interrompere il filo dei pensieri o disturbare sempre piu' rare vertigini di qualche sogno"

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categoria:foto, sentimenti, suggestioni
lunedì, 13 agosto 2007

breakfast at tiffany

 

Sto iniziando il conto alla rovescia dei giorni che mi mancano alla partenza:-4.

Ammetto un po' di fibrillazione c'e' anche se ho viaggiato molto..New York e lo Yucatan mi aspettano!!!

Intanto leggo di Maya e di Atzechi, di quelle splendide civilta' scomparse che hanno  lasciato cose imperiture del loro passaggio in quelle terre.

Ma leggo pure della Big Apple, della citta' cosmopolita per eccellenza, la citta' che non dorme mai, la citta' del di tutto, di piu'.....

Un amico mi ha consigliato di leggere Truman Capote, avendo gia' letto Fante, Keruoac, Roth.......eh si' Capote mi mancava..

Certo, come la gran parte di noi il film "Colazione da Tiffany" l'ho visto, ho visto la grazia leggiadra, il glamour sofisficato di Holly impersonato dall'incatevole Audrey Hepburn dagli occhi di cerbiatta.

Ma si sa, la trasposizione cinematografica non conta, bisogna leggerne il libro.

Holly, la protagonista, vive a ny appunto, frequenta gente di ogni tipo, artisti, malviventi, ricconi .

Diventa amica inseparabile di Paul, giovane scrittore che abita nel suo stesso palazzo.

Paul e' uno squattrinato, lei sogna di sposare un miliardario e non manca mai, la mattina, rientrando da una festa, di far colazione davanti alle vetrine di Tiffany, la celeberrima gioielleria, li' si puo' comprare anche spendendo solo 10 dollari......

Holly e' un personaggio un po' naif, nevrotica, insicura, cerca protezione ed attenuanti per la vita bizzarra, per i suoi scheletri e fantasmi del passato, frutto della sua ingenuita' da provinciale.

Trovera' sempre conforto in Paul che l'ama davvero e ...forse anche lei contraccambia....

Truman Capote critico, irriverente,omosessuale, rappresenta l'anima piu' tragressiva dell'America degli anni 50, emblema della lotta al moralismo borghese imperante allora.

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categoria:libri, foto, sentimenti
giovedì, 09 agosto 2007

Oggi niente lavoro, andro' a donare sangue.

Come ogni anno, in questo periodo, le associazioni ripetono l'appello per questo piccolo gesto che non costa nulla e ti fa perfino restare a casa per un giorno dal lavoro...che c'e' vo'?

La mia regione e' in testa alle classifiche per generosita' e volontariato e questo le rende onore.

La media nazionale per il volontariato sociale tra gli studenti delle scuole superiori e' del 7%, qui in Friuli e' raddoppiata: 14%.

L'ultima volta che ho donato sangue, in marzo, c'era una classe di liceali con il loro prof.........l'unico che si e' sentito male e' stato lui.......e' stata una cosa quasi divertente....

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categoria:vita
martedì, 07 agosto 2007

Raramente di un bel libro magistrale, tagliente, allegorico, commovente, si riesce a trarne un film di altrettanto spessore.

Il libro in questione e'One Flew Over The Cockoo's Nest di Ken Kesey, un libro anche terrificante nel modo in cui rappresenta la ribellione di un condannato ai lavori forzati che, dichiarato insano di mente, viene internato in un ospedale psichiatrico.

Il suo arrivo in manicomio porta allo scompiglio generale in quell'ambiente chiuso e stereotipato di repressione mascherata, di disciplina intransigente, imposta da una hitleriana capo-infermiera dallo sguardo truce che non ammette  insubordinazione.

Nel film, tratto dal libro, il protagonista che si burla delle sedute psicanalitiche di gruppo, sovverte l'ordine precostituito, organizza scapatelle coi compagni, fa la radiocronaca immaginaria di improbabili partite di basket ed altro ancora e' l'istrionico Jack Nicholson, che qui offre la miglior interpretazione della sua carriera, memorabile come in "Shining", icona del folle dallo sguardo piu' che significativo , che non lascia dubbi sulla pazzia da cui e' attraversato.

Dopo le bravate, lo smascheramento di una civilta' che non riesce a distinguere il sano dal malato, l'epilogo e' la lobotomia, diventa una larva , ma.......

Ma non voglio svelare tutto.......qualcuno di voi forse sara' incuriosito e leggera' il libro o...piu' semplicemente noleggera' il film per trascorrere in maniera alternativa una di queste bollenti serate agostane...

Il film ha ottenuto 5 Oscar, meritati, secondo me; nel 1975 quando e' uscito la psichiatria democratica era un tema molto dibattuto....ma e' ancora attualissimo, il film non dimostra i suoi 30 anni....

Buona serata!!!!

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categoria:vita, letture, sentimenti, bisogni primari
sabato, 04 agosto 2007

Sto leggendo un libro che parla finalmente con passionalita' ed enfasi del mondo della scuola.

La scuola ultimamente e' stata ferita, profanata, violentata, e' bello sapere che ancora qualcuno crede a questa importantissima istituzione che plasma il cervello di tanti adolescenti, bombardati dalle mode imperanti, dai grandi fratelli, talk-show demenziali, gossip idioti.....

Un docente di italiano e latino di un liceo pordenonese, Pierfrancesco Di Terlizzi nel suo libro "Insegnante a Pordenone" racconta con molto entusiasmo  i suoi 15 anni di professione, della sua emozione nel trasmettere il sapere ai ragazzi, dei suoi dubbi, dei suoi interrogativi sul mondo della scuola e riesce ad

essere molto coinvolgente. E' un'insieme di pensieri, di sogni, di proposte e di speranze.

Pagine piene del carattere dei ragazzi e dell'impegno dei loro professori.

Scaturisce un vortice di emozioni, di partecipazione che anni di professione hanno forgiato, senza trascurare gli argomenti scomodi come la noia, la disciplina, l'autocritica.

Nel risvolto di copertina una citazione da "Lettera ad una professoressa" Scuola di Barbiana: " La scuola e' l'unica differenza che c'e' tra l'uomo e gli animali" 

postato da: mary17 alle ore 06:49 | Permalink | commenti (13)
categoria:vita, letture, sentimenti