mercoledì, 26 settembre 2007

In Birmania la repressione pare non avere tregua, la tensione cresce, le notizie si accavallano, il numero dei  feriti ed i morti continua a crescere.

La polizia apre il fuoco contro i monaci, dopo il coprifuoco centinaia di militari e poliziotti in assetto antisommossa assediano i centri nevralgici delle proteste.

Un regime spietato che ha isolato questo povero Paese abitato da un popolo umile, rassegnato, sempre pronto al sorriso.

Alcuni anni fa siamo adati in Thailandia, abbiamo visto lo splendore degli stupa di Bangkok, le spiaggie idialliache di Ko Samui, e poi al nord abbiamo visitato Chang Rai e Chang Mai.

Ci siamo spinti fino al confine con l'ex Birmania, dove vivono diverse tribu', molte delle quali in fuga, attraverso la giungla, dal feroce regime sanguinario.

Queste tribu' sono molto contese perche' forte richiamo turistico, cosi come e' molto richiesta la droga proveniente dal famoso Triangolo d'Oro .

Il governo per debellare questo mercato di morte cercava di potenziare la coltivazione di orchidee, bellissime e richiestissime dall'Occidente.

Al confine abbiamo visto gente poverissima, a piedi o al massimo in bicicletta che cercava di vendere le poche merci in loro possesso, alcuni vendevano qualche cipolla, qualche limone, i piu' abbienti una gallina smagrita e male in arnese.

Abbiamo potuto fare solo qualche foto di nascosto perche' la polizia vigilava attentamente.

La nostra jeep portava scritto a caratteri cubitali TOURISM , ma nonostante questo siamo stati fermati ripetutamente.

Ora l'Onu si sta riunendo d'urgenza, speriamo che questo popolo martoriato trovi un piccolo spiraglio di luce...  

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lunedì, 24 settembre 2007

 Pordenonelegge e' stato un successo che ha bissato le piu' rosee aspettative, anche se l'inaugurazione e' stata un po' sopra le righe, con Busi in mutande!

Del resto si sa, se uno invita Busi per avere maggiore attenzione mediatica, lui si comporta da Busi no?

Un Aldo Busi che ne ha per tutti, a scatenerare le polemiche e' soprattutto un riferimento ad una presunta omosessualita' dei componenti della giunta Illy.

Il sindaco Bolzonello glissa sulle polemiche, parla di un grande successo, di un'iniziativa culturale capace di interessare molta gente.

Sarebbe un peccato che venisse ricordata solo per le polemiche scatenate da Busi, c'era molto da vedere.

Molto piacevole e' stato ascoltare il maestro del cinema ultranovantenne (classe 1915) Monicelli, intervistato da Gloria De Antoni.

Racconta con  fervore fanciullesco la sua infanzia e giovinezza che ha incrociato la storia d'Italia. 

Giuseppe Bertolucci ha rievocato la figura del padre Attilio attraverso la poesia, prima forma artistica incontrata dal regista.

Mi sono persa Anna Maria Mori, autrice di "Nata in Istria" che ancora non ho letto.

Il suo libro precedente"Bora" mi e' molto piaciuto , racconta la storia in prima persona di profuga, esule dall'Istria martoriata.

Le giornate erano molto piene, offrivano molteplici proposte, ci sono state anche defezioni importanti, purtroppo.

Peccato non disporre di una giornata di 48 ore!

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venerdì, 21 settembre 2007

 

pordenone    

Nella mia citta' da oggi inizia la kermesse letteraria denominata "Pordenonelegge.it " di cui, chi e' interessato o si trova in zona ,puo' aver maggiori notizie digitando l'omonimo sito.

Non puo' competere con la  suggestiva Basilica di Massenzio che a Roma ospita Letterature, ne' con la fascinosa e rinascimentale Mantova dove ha sede Festivaletteratura, ma, nel suo piccolo, si da' da fare.

Gli ospiti sono di calibro internazionale e nazionale di spicco, ci saranno readings, e' prevista una lectio magistralis sull'amore per il romanzo.

Gli autori incontreranno i   ragazzi delle scuole in vari luoghi della citta' sul tema dei sentimenti.

Interveranno, sui grandi nodi contemporanei, Gian Antonio Stella, Marco Travaglio ed altri nomi del giornalismo.

Teatro e narrativa si incontrano al Teatro Verdi, da un anno restaurato, con letture di Vincenzo Cerami e di Valeria Parrella.

Eppoi ancora altre interessanti iniziative, da non perdere!!!

Buon week-end!!!!!  

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mercoledì, 19 settembre 2007

Immagine 354

 

 

Pittore, incisore, teorico e saggista, Vasilij Kandinskij e' stato certamente, insieme a Mondrian e a Malevic, uno dei pionieri dell'arte astratta.

E'uno dei miei pittori preferiti, al Moma l'ho cercato subito...come si cerca lo sguardo di una persona amata fra la folla.

"Un punto di pittura puo' dire di piu' di una figura umana. Una linea verticale associata ad una orizzontale  produce un suono quasi drammatico. Il contatto dell'angolo acuto di un triangolo con un cerchio non ha effetto minore di quello dell'indice di Dio con quello di Adamo in Michelangelo" cosi' lui scrive.

Concetti discutibili per alcuni..... dietro questa appassionata constatazione si nascondono anni di lotte, di incomprensioni e di vagabondaggio qua e la' per l'Europa.

Tutta l'esistenza di Kandinskij, infatti, e' segnata da una voglia di ricerca di altro, da un'ansia febbrile di cambiamento e da un'incessante nomadismo.

Da Mosca, sua citta' natale,  all'Italia,  Odessa , Monaco, Tunisi, Svizzera, Berlino...ovunque dipinge e lascia traccia della sua arte.  

Anch'io ho cercato di seguirlo dove ho potuto.

A Verona, Palazzo Forti nel 1993, una grande retrospettiva, coinvolgente ed ampia.

Nella mia regione, a Villa Manin, nel 2003, erano esposte ben 1000 opere.

Al Guggenheim a Venezia si possono vedere tele importanti e poi, nella sua Patria, a Mosca, nell'imponente Galleria Tetrjakov l'ho potuto ammirare nella sua grandezza.

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lunedì, 17 settembre 2007

Tra le cose indimenticabili di Ny va annoverato senz'altro il Moma.

Situato nella Midtown , tra la Quinta e Sesta Avenue, fondato nel 1929, e' stato il primo museo dedicato all'Arte Moderna.

L'edificio e' stato riprogettato dall'architetto Taniguchi ed ha riaperto i battenti nel 2004.

E' molto luminoso nonostante a circondarlo sia la giungla pietrificata di Manhattan, e' stato studiato per catturare piu' luce esterna possibile.

E' disposto su 7 piani ognuno dei quali ospita settori diversi: architettura e design, fotografia, stampe e libri illustrati, sculture e dipinti, disegni.

Sono presenti pure una collezone internazionale di oltre 2000 filmati che abbracciano  tutti i periodi e generi di oltre mezzo secolo di cinema.

Moma dedica ai media, con piu' di 1200 video e lavori mediali una vasta rappresentazione che va dalla fine degli anni '60 ai giorni nostri.

Insomma, avrete capito, ce n'e' per tutti i gusti, qui trova soddisfazione chi cerca il Picasso di "Les Damoiselles d'Avignon", il Cezanne de "Il bagnante", il Van Gogh de "La notte stellata", ma anche chi  vuole  vedere Andy Warhol con le repliche colorate di Marylin, il Jasper Johns irriverente, il Robert Indiana e chi piu' ne ha piu' ne metta.

Per poterlo vedere compiutamente non basterebbe una giornata intera!

Se capitate li' il venerdi' pomeriggio dalle 16 fino alle 20 l'ingresso e' gratuito,la fila comunque e' spesso interminabile, bisogna armarsi di pazienza, che verra' abbondantemente ricompensata !!!

Io ho ancora negli occhi questa bellissima notte  stellata.......ah che meraviglia !!!

vvangogh  notte stellata

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mercoledì, 12 settembre 2007

sandor marai

Sandor Marai nacque all'inizio del secolo scorso in una famiglia patrizia in Ungheria e mori' nel 1989 .

La sua opera e' stata bandita per decenni in seguito all'avvento del comunismo,oggi e' tornata alla ribalta.

Egli ha trascorso un primo periodo di esilio volontario in Germania ed in Francia, poi ha definitivamente abbandonato la sua terra per gli Usa.

Il romanzo  " L e braci "che ho letto in aereo sul volo Malpensa-Miami, racconta la storia di due uomini che, dopo 40 anni tornano ad incontrarsi, dopo essere stati amici inseparabili in gioventu', in un castello ai piedi dei Carpazi.

Uno e' stato a lungo in Medio Oriente, l'altro non si e' mai mosso da casa sua.

Entrambi pero' aspettano in fibrillazione quell'incontro perche' condividono un segreto, un segreto che brucia il tessuto della vita " come una radiazione maligna, ma al tempo stesso da' calore alla vita e la mantiene in tensione".

Semplicemente da non perdere.....si legge tutto d'un fiato!!

Ora mi aspetta un'altro libro dello stesso autore:"L'eredita'di Ezter".....e' gia' li' sul comodino che mi attende......

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martedì, 11 settembre 2007

Eh si..."On the road" ha compiuto alcuni gg. fa mezzo secolo dalla sua pubblicazione, e' stato un oggetto di culto della Beat Generation, la sua ricorrenza viene celebrata negli Usa con una serie di eventi, cominciando con una nuova edizione dell'opera, senza alcuna censura, pare.

L'edizione del cinquantenario, senza purga, contiene piu' sesso esplicito, parla di droga, omosessualita', misoginia, le parolacce non sono messe al bando.

Simbolo di liberazione e di rottura dei costumi sociali, dell'idea del viaggio come ricerca di nuovi orizzonti e di se' stessi, continua a vendere, nonostante l'eta' , molte copie e  la cifra e' destinata a salire vorticosamente.

Il libro verra' ricordato anche con mostre, conferenze, letture e un film prodotto da Francis Ford Coppola destinato a rinfocolare il mito.

L'evento clou in onore del cult-book sara' a novembre, alla Public Library di Ny, verra' presentato il manoscritto originale che Keruoac aveva scritto su di una carta ad uso stampante ante litteram; sara' accompagnato da inediti e da numerose fotografie mai viste prima.

Fino ad oggi ha venduto la bellezza di 3 milioni di copie, e' studiato nelle scuole ed ha trovato posto nelle antologie di letteratura inglese.

E' stato capace di intercettare il senso di alienazione, l'inquietudine, l'insoddisfazione di molte generazioni e tante altre sono pronte a dargli credito.

new york 07 012

New York, agosto 07

Public Library

 

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lunedì, 10 settembre 2007

giugno 07

Considero valore ogni forma di vita,

le neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale,

l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finche' dura il pasto,

un sorriso involontario, la stanchezza di chi non

si e' risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra'

piu' niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua,

riparare un paio di scarpe,

tacere in tempo, accorrere a un grido,

chiedere permesso prima di sedersi,

provare gratitudine senza ricordare di che.

Considero valore sapere in una stanza dov'e' il nord,

qual'e' il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo,

la clausura della monaca, la pazienza del condannato

qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi

che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

Erri De Luca

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sabato, 08 settembre 2007

manhattan

Le luci di Broadway, l'opulenza della Fith Avenue, i grattacieli da torcicollo, che per fotografarli non sai mai da che prospettiva prenderli, i miliardi della sfarzosa Wall Street vista milioni di volte alla tv e la sensazione di essere sempre e comunque al centro del mondo, in una location cinematografica, scopri qua e li' cose gia' viste...in una sequenza di un film, in uno spot pubblicitario.

A volte hai l'impressione di essere Alice nel Paese delle meraviglie e sgrani gli occhi stupita.

Pero', come ho gia' detto, c'e' Paradiso ed Inferno accomunati, concentrato di tutti i difetti e di tutti i pregi che possono caratterizzare una metropoli di queste dimensioni, che non dorme mai, cantava Sinatra.

NYC si muove al ritmo di un'incredibile polifonia culturale: i gospel di Harlem unici e suggestivi si contrappongono alle processioni di Little Italy che hanno la Cattedrale di S. Patrizio come riferimento religioso.

Poi ci sono le feste per il Capodanno cinese, la grande parata del Columbus Day, il Thanksgivin , le sfilate irlandesi e quelle dei portoricani, la colorita Little Brazil, il quartiere coreano che si espande sempre di piu' e vende cibi praticamente di plastica a prezzi stracciati.

Gli indigeni, i newyorkesi, costituiscono infatti un coloratissimo esercito umano in cui militano un po' tutti, dagli yuppies ( dai 17 ai 25 anni per lo piu' figli di miliardari) ai vecchietti eccentrici, alle signore dell'alta' societa' agli impiegati, passando per i gruppi di teenagers vestiti all'ultima moda, trendy, quelli che fanno tendenza, le cui foggie arrivano da noi dopo qualche tempo.

La Big Apple, come questa citta' veniva chiamata dai talentuosi musicisti colored che emigravano dal Sud per venirsi ad esibire nei locali di Harlem, e' un affascinante calderone, un mix di razze, di usi e costumi.

Siamo andati al Central Park proprio di sabato, caso vuole, e quello che si puo'vedere sembra un film:coloratissimi marciatori, anziani corredati da una fascia con il cardiofrequenzimetro e 5-6 bottigliette di polivitamici e bevande energizzanti di ogni tipo dai colori improbabili, gatti sullo skateboard, mamme che corrono di gran lena trascinando la carrozzina o il passeggino, cani di ogni razza agghindati con abbigliamento sportivo griffato, mezzi di locomozione stravaganti che piu' di cosi' non si puo'.

Al limitare del parco c'e' il South Dakota Residence, abitato dal grande Lennon, un fan impazzito lo uccise proprio all'uscita di casa..

A suo ricordo c'e' un grande mosaico bianco e nero, a significare che le 2 razze devono convivere pacificamente, dove i fan quotidianamente depongono fiori, poesie, una vecchia chitarra e...anche qualche lacrima..

A me e' piacuto molto Soho ed il Village, ricorda la Ny ottocentesca, ricca di glamour ed atmosfera retro', solo che abitare li'e' proibitivo, off limits per le persone normali.

Un modo di uscire dalla selva dei grattacieli e dare uno sguardo esterno alla citta' e' quello di imbarcarsi su uno dei numerosi battelli che navigano intorno all'isola di Manhattan, si puo' vedere Miss Liberty, Ellis Island, Staten Island, la vista e' spettacolare.

Poi non deve mancare la vista dello skyline dall'alto, dopo la falcidiazione delle Twin Towers l'alternativa e' l'Empire State Building, lo spettacolo e' veramente mozzafiato!!!!! 

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giovedì, 06 settembre 2007

Xochimilco

 

Citta' del Messico e' una megalopoli pazzesca, oltre 23 milioni di abitanti, ed e' il prodotto di uno scontro tra 2 culture che si verifico' quando i conquistadores spagnoli sconfissero gli aztechi nel 1521.

La leggenda narra che gli aztechi vagarono per 300 anni in cerca di un giusto sito dove costrire la citta': una profezia voleva che fosse dove avessero visto un'aquila appollaiata sopra un cactus, intenta a divorare un serpente.

Questa immagine, raffigurata anche sulla bandiera nazionale, fu vista sull'isola di un lago, che divento' la sede della citta', anticamente denominata Tenochtitlan.

Di una citta' costruita su di un lago si vedono gli effetti anche oggigiorno, spesso la metropolitana e' allagata, la cattedrale e' sprofondata nei secoli di 1,70 m. e, visto che la zona e' sismica, le costruzioni sono basse e apparentemente non sembra di vivere in una megalopoli.

Negli anni 90 i problemi interni si sono aggravati con la ribellione armata dello stato del Chiapas, la cui situazione, tra repressioni e negoziazioni, resta tuttora irrisolta.

Il presidente in carica, Felipe Calderon, e' contestatissimo perche' al governo con brogli elettorali di ogni tipo.

Ad agosto nella Plaza de la Costitucion, lo Zocalo, abbiamo assistito ad una grande manifestazione contro di lui, la nostra guida turistica ci diceva che c'e' la possibilita' concreta che venga destituito, gli striscioni contro di lui contestavano la sua legittimita'.

Nonostante tutto la citta' e' vivace e ricca di iniziative culturali, nei suoi dintorni ci sono siti archeologici di notevole interesse, gli scavi sono sempre in progress, ma mancano i soldi, le priorita' sono altre: prevenzione sanitaria,istruzione, viabilita', ect ect.

Quello che resta del lago dove e' stata costruita la citta' lo potete vedere nella foto sopra: la cittadina di Xochimilco.

Conosciuta come "il luogo dei campi in fiore", un tempo era un villaggio sul lago, oggi e' l'unica parte  ad avere ancora canali e giardini semigalleggianti di piante e fiori, costruti dagli aztechi.

E' una delizia, si possono affittare delle barche ricoperte di fiori e, tra i salici,intrattenuti dai mariachi, godere di una bella atmosfera, lontani dal caos cittadino!!!!

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