lunedì, 29 ottobre 2007

Chi viaggia lo sa, le guide della Lonely Planet sono veramente una manna del cielo:affidabili, precise, efficienti, versatili. Nacquero negli anni 70 per accompagnare i turisti che non avevano molte disponibilita' economiche e via via hanno ampliato il target degli affezionati lettori.

Precise nella preparazione del viaggio, nel suo svolgimento, complete e sicure affinche' tutto fili liscio.

Si possono comprare anche se poi quell'agognato viaggio non si fara', perche' stimolano il sogno, cosi' ricche di storia, di aneddotti, di curiosita'.

A volte abbiamo trovato delle dritte che perfino la nostra guida turistica non conosceva nel dettaglio.

Pero' invadere un Paese usando una guida turistica come piano per occuparlo e ricostruirlo, mi pare un utilizzo come dire, improprio.

Non e' una barzelletta o una cinica satira di qualche comico, ma, apprendo dal giornale, cio' che hanno fatto gli Usa per invadere l'Iraq.

Una diplomatica americana , tale Barbara Bodine, che faceva parte della task-force, ha fornito dettagli sull'impreparazione degli addetti alla ricostruzione in un documentario della Bbc e salta fuori questo particolare  a dir poco inquietante:non avevano informazioni sull'Iraq e quindi ricorrevano ad una  Lonely Panet, tra l'altro vecchia di 10 anni.

La notizia  sarebbe  comica se non fosse tragica, la piu' potente nazione della terra che invia truppe ed alti funzionari per  esportare una presunta democrazia, dando loro soltanto una vetusta guida turistica per orientarsi.

Per la ricostruzione dell'Iraq finora sono stati spesi 14 miliardi di euro.

Ma secondo un'ispezione del governo Usa, la corruzione brucia 3,5 miliardi all'anno.

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categoria:informazione, assurditŕ
venerdì, 26 ottobre 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

gengis

 

Mi piace pensare che Treviso sia ricordata come la citta' delle belle mostre e non solo come e' stata rappresentata in "Signore e signori", celeberrimo film di Pietro Germi, del genere commedia all'italiana, che voleva la citta' bigotta, ipocrita, pettegola.

Mi piace pensare anche che non venga ricordata per le orribili performances del prosindaco Gentilini che e' riuscito, con  dichiarazioni di stampo razzista, a toccare il fondo, e anche di piu'.

Treviso, per fortuna, e' anche altro.

L'anno scorso a  Ca' dei Carraresi c'e' stata la bellissima mostra "La via della seta e la Civilta' Cinese. La nascita del Celeste Impero", e' stato interessante scoprire il processo di evoluzione della civilta' tra  Est ed Ovest dal 221 A.C. al 60 D.C.

Quest'anno proseguono le grandi mostre con Gengis Kahn ed il tesoro dei Mongoli, attraversa  4 secoli di storia , sono esposti in prima mondiale 300 preziosi e rarissimi reperti

provenienti dai  Musei cinesi e dai recenti scavi archeologici vicini alla Grande Muraglia.

La mostra, notevole, e' divisa in 5 sezioni:

L'oro delle steppe,le conquiste dell'Impero mongolo, il viaggio di Marco Polo ed il trionfo della Via della Seta, misteri delle dinastie oltre la Grande Muraglia, le piu' belle porcellane di tutti i tempi.

Da non perdere!

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categoria:vita, arte, informazione
lunedì, 22 ottobre 2007

Eh si...pare che leggere sia la panacea di tutti i mali, anche se gli italiani leggono poco, anzi pochissimo.

Non c'e' patema d'animo, problema sessuale,conflitto edipico irrisolvibile per chi e' accanito lettore.

Ogni libro contiene il principio attivo per debellare ogni male dell'animo.

"Padre padrone" di Gavino Ledda e' terapeutico per chi ha avuto un padre troppo duro durante l'infanzia; per gli uomini con insoddisfazioni  sessuali viene in soccorso "La biografia di Abelardo", per le donne "La biografia di Eloisa".

Provare per credere.

Oddio anche il posto dove si legge ha la sua valenza.

Si puo' leggere ovunque, ma ci sono luoghi particolarmente indicati: l'amata poltrona di riferimento come  Kipling, il bagno come Henry Miller che dedico' a questa pratica un capitolo di un suo libro.

Alcuni generi danno piu' beneficio di altri, pare che la poesia sia piu' propedeutica alla guarigione, perche' il suo compito e' trasformare il malanno personale in bellezza.

Anche le fiabe, gli aforismi, le biografie di personaggifamosi dalla vita intensa e tragica (cosi' la loro infelicita' lenisce il nostro senso di inferiorita') sono curativi per la depressione.

I libri curano, confortano, nutrono: "Sono rimedi al mal di vivere migliori di molti farmaci in commercio", cosi' sostiene Miro Silvera, autore del manuale illustrato:"Libroterapia. Un viaggio nel mondo infinito dei libri, perche' i libri curano l'anima"

"Leggere e' vivere attraverso gli occhi di un altro. In questo modo si esce per un poco fuori di se', dimenticando i problemi personali, gli assilli mondani per calarsi in un altrove sovente straniero e sconosciuto. Che miracolosamente calma e guarisce" 

 

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categoria:libri, vita, sentimenti, viaggi dellanima
giovedì, 18 ottobre 2007

P_p_pasolini

 

Casarsa, piccolo comune della campagna friulana, situata in un punto strategico di passaggio e di snodo tra le provincie di Udine e Pordenone, raccoglie in se' tutte le caratterische del piccolo borgo agricolo , rimane legata alle proprie radici storico-culturali, fedele ai suoi costumi, si parla ancora il friulano, a volte arcaico, tipico del mondo contadino.

A pochi passi  dalla strada statale Pontebbana, vicino alla chiesa, c'e' la casa materna di Pasolini, da anni restaurata e diventata sede dell'Archivio-Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

Qui troviamo i manoscritti delle opere del fecondo periodo friulano, il repertorio cinematografico completo (con immagini di inediti notevoli) ed altre opere di critica, fotografie strepitose.

L'intellettuale illuminato che fu, profetico e lungimirante, era affascinato dalla civilta' contadina, rapito da un mondo cosi' agreste, quasi bucolico, esploro' il paesaggio, i boschi,i vigneti, i prati, le campagne di gelsi, le sorgenti, ed e' questo substrato il pabulum su cui si sviluppera' lo scrittore, il poeta, il linguista-filologo della parlata cosi' pura ed incontaminata.

Sentirlo leggere le poesie in friulano e' un'emozione per le persone del posto e non solo per loro; commovente sentirlo parlare della madre, del loro rapporto simbiotico che li ha uniti sempre di piu' durante le vicessitudini della guerra.

Un po' di tempo fa su Rai 3, in un programma del passato, mi e' capitato di sentirlo parlare del ruolo dell'intellettuale, della televisione, dell'evolversi della societa', del consumismo, delle scelte di vita.

Il programma era di oltre 40 anni fa ...c'era da non crederci !

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categoria:libri, vita, news, foto, sentimenti
lunedì, 15 ottobre 2007

Avevo una nonna d'adozione, quasi centenaria, scomparsa in una soleggiata giornata della primavera scorsa ,che aveva una caratteristica particolare: essere nata in Istria, a Pola.

Ascoltare la storia della sua vita era come ripassare un libro della storia Patria.

Nata sotto l'Impero Austro-Ungarico, quindi diventata Italiana, poi esule come 350.000 suoi connazionali.

Quelli che decisero di restare prima sono diventati yugoslavi, successivamente Croati o Sloveni, dipendentemente dalla parte di Istria in cui abitavano.

Pochi conoscono le peripezie e vicessitudini di questo meraviglioso triangolo di terra dagli scorci suggestivi, incastonato tra le Alpi e l'Adriatico.

Chi ha scelto di essere Italiano, dopo la Seconda Guerra Mondiale, era accusato di essere senz'altro  fascista, non conforme al comunismo di Tito.

D'altro canto, chi restava non poteva essere altro che uno stalinista, perche' non scappava dal regime di Tito.

Ma si sa, la semplificazione non fa onore alle terribili vicende personali, spesso la gente comune non trovava accoglienza, aiuto, ascolto, da nessuna parte.

"Nata in Istria" di Anna Maria Mori, parla proprio di questa storia minore, riportata sui testi scolastici con poche righe sbrigative e approssimative.

La Mori e' proprio di Pola, come la mia nonnina, in questo libro intenso sui sogni, le paure, le fantasie di ieri e la realta' di oggi, ci parla della sua storia di esule , una ferita sempre aperta che non si rimargina.

E' stata giornalista del quotidiano"La Repubblica", ha scritto anche altri libri che riguardano l'esodo, mi piace ricordare il bellissimo "Bora".

Questo libro vuol essere piu' forte delle violenze subite, accoglie molte testimonianze di chi non e' mai partito, di chi ha avuto paura e ha preferito la via del doloroso esilio, lasciando tutto la', beni, speranze, prospettive future, persone amate.

La scelta e' stata per tutti dolorosa, la scrittrice, nel tentativo di riappropriarsi di qualcosa della sua infanzia, dopo moltissimi anni, va alla ricerca di quella che era stata la sua abitazione e la trova.

E' un passaggio molto emozionante, ritrova quella casa, la sola che abbia mai sentito come sua e c'e' ancora, miracolosamente, nel giardino, la vecchia magnolia sotto la quale giocava da bambina.

Scrive: "Se e' vero, come e' vero, che l'infanzia e' l'unica eta' che si ha per tutta la vita, io sono tutta ancora li', sotto quella magnolia".  

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categoria:libri, vita, sentimenti, emozioni, bisogni primari
giovedì, 11 ottobre 2007

"Questo non e' un libro di storia.

E' quel che mi rimanda la memoria quando colgo lo sguardo dubbioso di chi mi e' attorno: perche' sei stata comunista?

Perche' dici di esserlo? che intendi?

Senza un partito, senza cariche, accanto ad un giornale che non e' il tuo? e' un'illusione cui ti aggrappi, per ostinazione, per ossificazione?

La vicenda del comunismo e dei comunisti nel Novecento e' finita cosi' malamente che e' impossibile non porsela.

Che e' stato essere un comunista in Italia nel 1943?

Comunista come membro di un partito, non solo come momento di coscienza interiore con il quale si puo' sempre cavarsela.

In questo o in quello io non c'entro!

Comincio dall'interrogare ma senza consultare ne' libri ne' documenti, ma non senza dubbi"

Questa e' Rossana Rossanda, nel suo libro "Una ragazza del secolo scorso", istriana di nascita, scrittrice e giornalista, gia' dirigente dell'allora PCI negli anni in cui dichiararsi comunista, soprattutto per una donna, era una stigmata indelebile.

Venne nominata da Togliatti responsabile della politica culturale negli anni '60, quindi eletta alla Camera dei Deputati.

La sua appartenenza politica pero' non era un limite alla critica nei confronti  del socialimso reale dell'Unione Sovietica e questo le costo' la radiazione dal PCI.

Una vita vissuta intensamente, una profonda cultura, un occhio sempre attento al movimento operaio, al movimento femminista, al cambiamento dei costumi.

Comunque la si pensi, una vita spesa con passione, con entusiasmo incantevole.

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categoria:libri, vita, passioni, emozioni
lunedì, 08 ottobre 2007

Nell'orrendo e desolante panorama dei programmi televisivi c'e' una stella che brilla di luce propria: la Gabanelli, bravissima, tenace, coriacea, venerata icona del giornalismo d'inchiesta, indicata dai piu' come modello.

E' un virtuoso esempio di giornalismo che non concede sconti a nessuno, infatti sostiene di avere lo stesso numero di pressioni sia sotto il governo Berlusconi che sotto quello di Prodi, bipartisan quindi.

La sua scelta di essere freelance forse le garantisce piu' liberta', in ogni caso l'ufficio legale della Rai lavora a pieno ritmo.

Incredibile ma vero, dichiara di non aver perso nessuna causa, anche se ne ha una ventina in corso che la tengono sulla corda.

L'informazione e' cosi' malata, pigra, manipolata al punto che basta ci sia qualcuno che abbia un po' di coraggio in piu', sappia osare mettere il naso dentro alle Ferrovie dello Stato, alle fusioni bancarie, al finanziamento dei giornali di partito, che risulta un paladino senza macchia, esempio di virtu' immacolata. 

E ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, le donne dimostrano di essere piu' brave, meno servili, meno attaccate al potere derivante dal consenso, dall'omologazione.

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categoria:vita, passioni, informazione
giovedì, 04 ottobre 2007

strawberry fields

CENTRAL PARK

NEW YORK

IN MEMORIA DI JOHN LENNON

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categoria:viaggi, vita, foto, emozioni
lunedì, 01 ottobre 2007

Negli Usa 38 dei 50 Stati ancora prevedono la pena di morte.

La pena capitale e' stata reintrodotta in tempi abbastanza recenti, 1976.

Il dibattito e' sempre acceso, le proteste non si placano.

Giovedi' scorso l'esecuzione di un condannato nel Texas e' stata sospesa, a poche ore dall'esecuzione.

Questa tecnica di morte e' una vera atrocita', la triplice siringa contiene tre

sostanze diverse: thiopental, un anestetico per sedare il condannato, curaro per paralizzare i muscoli respiratori ed infine il micidiale cloruro di potassio per fermare il cuore.

Oddio non e' che la sedia elettrica sia meglio, cosi' come non e' meglio la camera a gas.

Pero' troppi testimoni ricordano la vittima non sufficientemente sedata e l'esecuzione diventa una vera tortura, al punto che nel Tennessee questa miscela endovena e' stata proibita ai veterinari che devono sopprimere gli animali.

Medici ed infermieri professionali non possono partecipare perche' il loro Codice Deontologico lo vieta, l'ignobile compito e' affidato ai secondini che dopo qualche prova sommaria si cimentano.

Naturalmente l'iniezione letale puo' stravasare dalle vene , gli aghi possono essere non introdotti correttamente, soprattutto quando il soggetto e' un ex tossico con le braccia devastate e crivellate di cicatrici.  

Il medico puo' intervenire solo dopo 15 minuti per certificarne il decesso, quello che avviene prima non e' affar suo.

Testimoni oculari riferiscono di spasmi, contorsioni,contrazioni muscolari contro le cinghie di cuoio che li legano alla barrella, mugolii, raggelanti segni di sofferenza estrema ed impotente.

Tutto risputo dira' qualcuno, ma la Corte Suprema che finora aveva fatto lo gnorri, rifiutando d'intervenire, ha dovuto prendere atto che i singoli Stati come la California, l'Alabama e, appunto il Texas, stanno arbitrariamente decidendo in proprio di bloccare tutte le esecuzioni.

L'VIII  Emendamento che dal 1787 vieta punizioni crudeli ed inusuali e' stato fatto valere dagli avvocati con petizioni ripetute.

In tutto questo il silenzio della Chiesa e' assordante, troppo occupati ad intrufolarsi nella vita strettamente privata dei cittadini, alle coppie di fatto, all'uso dei condom, a gestire i ben 4 miliardi che ricevono dallo Stato Italiano nelle piu' svariate forme, che vanno a rinpinguare le gia' floride casse.

Nessuno tocchi Caino?

 

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categoria:vita, news, bisogni primari