martedì, 29 gennaio 2008

Sono appena usciti 3 dvd della collezione Warner dedicati a Nanni Moretti: Ecce bombo, Sogni d'oro e l'indimenticabile Palombella rossa.

Di registi piu' geniali ed abili di lui ce ne sono tanti pero' e' sempre piacevole rivederlo.

Ha il fare da primo della classe con tutti i difetti conseguenti, l'atteggiamento moraleggiante, l'ironia corrosiva che ti scortica e non piace sempre e comunque, soprattutto quando e' diretta ai politici di sinistra.

Anche lui e' corredato da un alter ego,il noto Michele Apicella (non l'omonimo compositore dell'odiatissimo cavaliere).

La frase tormentone " Oh , no il dibattito no!!!!", urlo liberatorio, ormai e' usata anche nei corsi di aggiornamento professionale.

A Torino pare che abbia dato il meglio di se', abile, tagliente,caustico all'occorrenza, ma anche divertente conduttore di dibattiti.

E' rigoroso ed inflessibile ma sa coniugare anche l'ironia che si sposa al puro divertimento.

"Voi Alberto Sordi ve lo meritate!!!" ringhiava , e io abbozzando pensavo tra me'...si' Nanni hai ragione, ce lo meritiamo, e' una battuta molto attuale, si sposa col clima politico di questa Italia...

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categoria:cinema, vita
venerdì, 25 gennaio 2008

Ho un amico che si occupa di libri e sostiene che lui e' il miglior scrittore vivente, senza se e senza ma.

Philip Roth, scrittore ebreo americano e' inviso dall'establishment ebraico newyorkese perche'e' molto irriverente , non ne capisce l' ossessione per l'ortodossia, gli arretrati tabu' di natura sessuale, i riti.

Sollecitata dal mio amico ho letto tutti i suoi libri; Roth  e' molto amato dal pubblico femminile perche' le donne le conosce molto bene ed ha l'induscusso glamour della raffinata cultura.

L'ultimo libro che ho letto in ordine di tempo e' Everyman, dove l'autore parla della vecchiaia come un massacro, la bellezza oltraggiata, il desiderio reso impotente, il corpo arrendersi ad ogni sofferenza e al piu' irrevocabile declino.

Le prime e le ultime pagine ci mettono difronte ad un cimitero ebraico in stato di semi- abbandono, dove sono finiti i genitori del protagonista e dove finira' lui stesso.

L'ironia e la comicita' presente in tanti suoi libri sono irrimediabilmente scomparse, non trovano spazio in questo resoconto di una sconfitta.

La copertina del libro e' totalmente nera, inquietante, funerea.

Non fatevi impressionare, lui e' un grande che sa toccare gli abissi della psicologia umana, le profondita' ultime della vita e della morte con apparente leggerezza.

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categoria:libri, vita, sentimenti
martedì, 22 gennaio 2008

Gli incidenti sul lavoro sono sempre piu' frequenti, non si contano piu', a Torino, a Venezia, Ravenna.

Gli umori riguardo a queste terribili stragi, anche se si decantano, non si dimenticano.

Ragazzi molto giovani  a cui viene spezzata la  vita in maniera barbarica, atroce, inaccettabile.

Qualcuno dice che queste tragedie mettono difronte ad un'antropologia ormai sconosciuta, che sembrava oscurata dai presunti vip televisivi: quella degli operai.

Sono lontani i tempi dell'operaio Faussone descritto da Levi nel libro "La chiave a stella", libro che ho letto tanti anni fa e che mi sono andata a rivedere.

E' un bel libro, anche se passato in secondo piano a causa della fama mondiale del piu' noto "Se questo e' un uomo".

Ci introduce nel mondo della sapienza materiale e dell'orgoglio operaio, orgoglio per il risultato tangibile, per l'etica del lavoro ben fatto, con precisione e perizia.

Levi fa dire al montatore Faussone:" Io l'anima ce la metto in tutti i lavori.

Per me, ogni lavoro che incammino e' come un primo amore".

Anche lo stesso autore aveva paura delle polemiche che avrebbe potuto provocare, ma questo orgoglio operaio non germinava certo dalle mansioni alienanti del lavoro di fabbrica trasformata in orribile forno crematorio o dalla frustazione del basso salario e nemmeno dalla retorica stakanovista.

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categoria:libri, vita
sabato, 19 gennaio 2008

Guarda che cosa bella

piena di grazia

e' lei, la ragazza

che sta passando

 dondolandosi dolcemente

camminando verso il mare

Ragazzina dal corpo dorato

dal sole di Ipanema

 il suo dondolio

vale piu' di una poesia

e' la cosa piu' bella

che ho visto mai passare

Ah, perche' sto cosi' solo

ah, perche' tutto e'cosi' triste 

ah, la bellezza che esiste

La bellezza che non e' solo mia

anche lei passa da sola

Ah, se lei sapesse

che quando passa

il mondo sorride

si riempe di grazia

e diventa piu' bello

a causa dell'amore

Questa celeberrima ed incantevole poesia messa in musica sotto forma di bossa nova  dai versi di Vinicius de Moraes e' scritta sul muro del famoso bar Veloso di Ipanema dove il poeta, gran bevitore, contemplava una ragazza che passava e lo ispiro'.

Oggi, giornata uggiosa dai toni cupi e grigiastri questa canzone mi porta un raggio di sole di Rio de Janeiro, mi rievoca il ricordo delle molte bevute di latte di cocco di qualche anno fa sulle fragorose onde atlantiche di Copacabana...

Chiudo gli occhi, la voce meravigliosa  e vellutata di Joao Gilberto mi accompagna......apro il cassetto, cerco la foto che mi piace tanto, quella sul lungomare, abbronzatissima; mi aspettavano ancora le cascate di Iguassu', l'Amazzonia, Recife.....

Intanto fuori pioviggina....

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categoria:viaggi, poesia, vita, emozioni
mercoledì, 16 gennaio 2008

Scrittrice, innamorata delle parole di Dostoevskij e Puskin, moglie di un pediatra, la protagonista trascorre le sue giornate un po' in giro per Parigi, un po' al bar.

La vita trascorre monotona, ha frequentazioni con Fred, il vicino di casa gay, per lunghe chiaccherate.

Poi arriva la botta inaspettata: il marito se ne va di casa, ad un convegno medico ha conosciuto un'altra donna e se n'e' invaghito.

Il suo equilibrio e' frantumato: si sente una nullita', una che non e' brava a niente e che non  merita di essere amata e si attacca alla bottiglia per sopravvivere, iniziando il cammino verso l'autodistruzione.

Crolla.

L'amico Fred la porta in una clinica per la disintossicazione dove viene curata da Alain, lo strizzacervelli garbato e gentile con cui puo' parlare senza filtri, anche se si sente la radice di ogni colpa, realizza che non vuole crepare a causa della sua dipendenza.

S'impegna a non bere piu', anche se non ha il suo uomo a fianco la vita continua...la vita e' dentro a tutto, ad un respiro, ad una foglia, alla terra, agli alberi, al cielo.....e questo potrebbe essere un buon punto di partenza per trovare le proprie risorse profonde;il paradiso e' qui, dentro di noi, lo possiamo sentire ogni momento se vogliamo, non c'e' bisogno di alterarci con l'alcol o le droghe o i farmaci.

La sua colt era il bicchiere che stringeva tra le mani, era la pistola rivolta verso se stessa, disorientata, triste e vulnerabile.

Tesse legami veri e profondi con gli altri ospiti della clinica; infrangendo una delle regole inflessibili ha una notte di sesso e disperazione con Igor, sballato come lei, ex carcerato, ex tossico ed alcolista.

Si ritroveranno fuori dalla clinica, ma il suo amore per lui non riuscira' a riscattarlo, non ce la fara' a fargli vedere la vita da un'altra prospettiva e la ricaduta nell'alcol e' inevitabile.

Sara' uno del gruppo degli Alcolisti Anonimi conosciuti dopo il ricovero nella clinica a tirarla su' dal baratro.

"Se riusciamo a sopravvivere alla disgrazia o all'indifferenza ci costa fatica, poi, venirne fuori, e a quel punto siamo sempre pronti a fallire fragorosamente"

Questa frase che Alain, il medico della clinica le aveva fatto leggere , restera' stampata nella mente...

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categoria:libri, vita
lunedì, 14 gennaio 2008

A livello nazionale abbiamo in agenda troppi problemi insoluti: monezza (ubiquitaria!), sicurezza nelle fabbriche, caste di impuniti di ogni ordine e grado, riforma elettorale, ect, ect., che non ci resta modo o voglia di guardare fuori dal nostro cortile.

A livello internazionale, dopo i recenti fatti sanguinosi i riflettori sono puntati su Pakistan e Kenya, la Birmania resta in fase di stallo, sola,  allo stremo e rischia seriamente l'oblio.

Il mite popolo birmano aveva atteso a lungo l'occasione per rialzare la testa, a settembre scorso dopo l'impennata dei prezzi di benzina e riso, ci ha provato e noi abbiamo sperato ed incrociato le dita per loro.

Finalmente la rivolta!!!

Confesso che ingenuamente ho sperato in un piccolo spiraglio di luce per loro.

C'e' stato lo sdegno planetario per le immagini terribili delle repressioni che hanno fatto il giro del mondo, anche se Internet e' soggetto a numerose limitazioni.

L'organismo politico delle Nazioni Unite un po' si e' speso, ma ha ottenuto ben poche concessioni, risultati tangibili non ne sono stati prodotti, la cosa non era cosi' prioritaria, in fondo...

I riflettori si sono spenti piano piano, le azioni militari si sono intensificate, molti monasteri sono ostaggi dei soldati armati fino ai denti.

L'Onu a tuttoggi non ha potuto nemmeno fare il conteggio delle vittime, ma tu pensa!

Sembra che l'odio e la rabbia per il trattamento dei monaci e dei civili continui a montare e potrebbe sfociare in nuove tensioni.

Il popolo e' rimasto in perfetto isolamento ad affrontare la dura realta' quotidiana, l'assenza di qualsiasi forma di liberta', lo stato di denutrizione e depressione.

C'e chi spera in una nuova attenzione mediatica, un nuovo rinfocolamento di ribellione potrebbe essere possibile prima delle Olimpiadi di Pechino, annunciate per l'8-8-2008.

Cosi' va il mondo...una sfida alla superstizione delle date e dei numeri...

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categoria:informazione, liberta
mercoledì, 09 gennaio 2008

ALPE ADRIA CINEMA

TRIESTE FILM FESTVAL

Trieste, dal 17 al 24 gennaio 2008

Trieste,  bellissima citta' multietnica , poliedrica, mai scoperta del tutto, crocevia di culture e religioni ospitera' la 19ma edizione di questa importante manifestazione internazionale, espressamente dedicata alle cinematografie dell'Europa centro-orientale ed oltre.

E' un'occasione speciale per incontrare autori del cinema provenienti dalla vasta area geografica, per confrontarsi in liberta'.

Ad inaugurare  la mostra dedicata ad Accattone sara' Tullio Kezich, grande critico triestino.

E' previsto che parlera' del complesso rapporto tra Fellini e Pasolini che caratterizzo' gli esordi registici del poeta e scrittore casarsese.

Presso l'Universita' di Trieste sara' allestita una mostra fotografica di scatti realizzati sul set del film, che ne ricostruiranno l'iter creativo .

Un privilegio unico riscoprire un film fondamentale della storia del cinema italiano.

Info: www.triestefilmfestival.it

 

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categoria:cinema, eventi
lunedì, 07 gennaio 2008

 

lempicka-suzy-solidor

Quando venne pubblicato questo libro il vento della rivoluzione sessuale aveva spazzato via molti tabu', era il 1968, pero' fece scalpore e scandalo perche' colpiva la sacra istituzione del matrimonio nella societa' ipocrita e puritana dell'America di quegli anni.

Vicino a Boston, a Tarbox, piccolo villaggio del New England, provincia benestante americana avvolta dal perbenismo e dalla pacatezza dei ritmi della vita che scorre consueta, una compagnia di amici costituita da coppie dalla vita allegra e brillante appartenenti a vario titolo alla middle class , sperimenta qualcosa di inconsueto e peccaminoso.

Abitudini strane, poco ortodosse.

In questo microcosmo, tra una partita a tennis, una cena a casa di amici, una conversazione analitica riguardo ai costumi sociali,  si sviluppa un'intricata rete di adulteri e seduzione collettiva che sfocia nello scambio di coppie.

Il romanzo descrive la parabola discendente del matrimonio, attraversato dall'infelicita' e dall'incomunicabilita' tra i coniugi.

Libro culto, diventato un classico moderno dell'erotismo.

In copertina: Tamara De Lempicka, Suzy Solidor, 1933

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categoria:libri, vita, foto, sentimenti, emozioni vita
giovedì, 03 gennaio 2008

Il libro e' ambientato a Chesil Beach, sulla costa della Manica, in un albergo georgiano dove una coppia di giovani sposi, Florence, violinista promettente ed Edward, modesto storico, si accingono a trascorrere la loro prima notte di nozze.

E' il luglio del 1962, quindi periodo pre-rivoluzione sessuale ed i timori e le paure di lei rispetto a quel corpo amato si', ma per il quale nutre disgusto e vergogna  vanno sempre piu'lievitando e l'approccio sessuale stenta ad arrivare.

Florence ama quell'uomo, vorrebbe non deluderne le aspettative a lungo represse, ma non sa interpretare i segnali di un corpo mai conosciuto prima e quindi per lei misterioso, foriero di ansia e repulsione.

Tutto si svolge in una notte, anche se i ricordi retroattivi della loro storia sentimentale sono flash-back ripercorsi ed analizzati continuamente in ogni loro sfumatura da Edward e c'e' anche un sorprendente epilogo.

In anni successivi il vento della rivoluzione sessuale avrebbe spazzato via questi tabu' e finalmente il sesso sarebbe visto, forse, solo come gioco tra due innamorati...

Il libro e' delizioso, si fa leggere tutto d'un fiato...

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categoria:libri, vita, viaggi dellanima