
Quando usci' il romanzo "Dona Flor e i suoi 2 mariti", molti intellettuali non gradirono questo libro ritenuto d'intrattenimento, perche' Amado, gia' premio Stalin per la Pace, sembrava che abdicasse alla sua vocazione di intellettuale organico alla sinistra.
E' un libro sognante, ironico, magico; la cornice e' l'incantevole Salvador de Bahia, dalla forte impronta africana, sia come usanze che come costumi.
La storia ha aspetti folkloristici e piccanti, con una stretta connessione tra cibo speziatissimo ed erotismo.
Dona Flor, si chiede:"Perche' si deve sempre aver bisogno di 2 amori, perche' non ci basta averne uno solo nel cuore?"
Lei, giovane e bellissima bahiana, cuoca eccezionale ed amante infuocata, rimasta vedova dell'appassionato marito Vadinho, si risposa con Teodoro, un farmacista benestante e troppo tranquillo, troppo diverso dal defunto coniuge.
La sera prima del matrimonio Vadinho le appare in sogno e la rimprovera duramente per il "tradimento" a suo danno.
Turbata, Flor ricorre allora alle armi della magia e riesce ad ottenere che lui torni in vita solo ed esclusivamte per lei, che riprenda ad amarla con la consueta passione e a trascinarla in sfrenati samba.
Da questo libro ho trascritto molte ricette che Dona Flor con maestria preparava e, portando le materie prime proprio da Bahia, le ho riprodotte con buon successo , anche se la cucina bahiana non e' di tipo ipocalorico!
Il libro, che mi sono portato in viaggio, ha risentito della fragorosa onda atlantica che mi ha sorpresa sulla spiaggia, troppo assorta nella lettura: mi ha spiegazzato le pagine ed accartocciato tutta la copertina!
In compenso, ogni tanto la annuso e mi sembra di risentire il profumo di quel mare, di quei sapori, di quei colori...
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