mercoledì, 30 aprile 2008
mafalda07[1]

Mafalda e' l'irriverente, dissacrante, curiosa bambina creata dalla matita dell'arguto fumettista argentino Joaquin Salvador Lavado, chiamato subito Quino affinche' non venisse confuso con lo zio, pittore e disegnatore pubblicitario, che gli fa scoprire l'amore per il fumetto.

La contestaria Mafalda e' ultraquarantenne, una splendida ultraquarantenne; gli anni se li porta molto bene, l'interesse e la simpatia per lei non viene mai meno, e' talmente popolare in Argentina al punto da dedicarle una piazza di Buenos Aires, e' stata pubblicata ovunque, persino in Cina, ma, particolare curioso, non negli Usa.

Che abbiano anche loro paura di lei? Non usa il computer, non possiede telefonino, detesta gli adulti che  vogliono impadronirsi del petrolio costi quello che costi, odia i regimi militari, e non solo quelli dell'America Latina, nutre avversione per gli stereotipi di qualsiasi natura, la globalizzazione selvaggia, l'ottusita' del mondo degli adulti e pure la minestra.

Negli anni '70 ha sposato la causa femminista con il famoso slogan urlato a squarciagola "Io sono miaaaa!!!"Che sia una comunista in pectore?

Scegliere fra Mafalda e i Peanuts, dicono, e' come scegliere tra i Beatles e i Rolling Stones, io comunque scelgo sicuramente lei.

Spesso la critica si chiede se i fumetti abbiano pari dignita' di un libro, nel caso delle strisce di Quino ne hanno anche di piu',  perche' contengono piu' libri insieme: politica, psicanalisi, antropologia, pedagogia, sociologia e chissa' quanti altri, nascosti tra le strips. 

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categoria:politica, libri
lunedì, 28 aprile 2008

Il regista di questo film, Ken Loach, rivolge tutto il suo impegno alla denuncia sociale, Hollywood con le sue sirene, le sue tentazioni e le sue paillettes, e' lontana da lui anni luce.

Figlio della classe operaia, ne porta le stigmate; studente di legge ad Oxford, s'interessa di cinema sperimentale e recita, ma il suo scopo principale e' creare interrogativi, consapevolezza politica. 

In Sweet Sixteen l'obiettivo e' puntato su Greenok, Scozia, dove il degrado sociale, la droga, l'alcolismo, attecchiscono a dismisura in seguito alla chiusura dei cantieri navali: due o forse tre generazioni di disoccupati allo sbando. 

Liam e' un ragazzo che compira' 16 anni il giorno in cui sua madre uscira' dal carcere e vuole  a tutti i costi piegare a suo favore il tracciato di un destino infelice.

Sogna una famiglia che non ha mai avuto, un nido sicuro, una stabilita', lontano da un padre orribile che lo costringe a spacciare droga, un nonno poco raccomandabile, degli amici improbabili e nullafacenti. 

Ma per avere la serenita' a cui aspira c'e' bisogno di denaro, tanto denaro e la via piu' semplice per ottenerlo e' ancora una volta perdersi nel labirinto dell'illegalita' ; viene duramente ripreso dalla sorella, ragazza madre, l'unica di una famiglia sgangherata in grado di provare vero affetto nei suoi confronti.

Liam, nel bisogno disperato di stabilita' e' disposto a dare, contro ogni evidenza, ogni attenuante possibile alla madre, pur di avere una parvenza di normalita'.

Loach e' considerato un anti-patriota, come lo e' Michael Moore negli Usa; nel suo genere documentaristico, sa ricavare da una storia quotidiana un'impietoso affresco di un contesto, alla ricerca della verita'.

Anche se i paragoni sono spesso facili semplificazioni,    Ascanio Celestini  viene paragonato a lui; io trovo che sia abbastanza vero.

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categoria:politica, cinema, vita
giovedì, 24 aprile 2008

Con una bellissima foto in bianco e nero che rappresenta Kyoto d'inverno ritratta da lui stesso, Fosco Maraini ci introduce al vissuto"Ore giapponesi", libro uscito in nuova edizione per conto della casa editrice Corbaccio.

Maraini, scomparso 4 anni fa, era una figura poliedrica, inedita: scrittore, antropologo, studioso, etnologo, fotografo e pure alpinista, tutto questo in una sola persona. Era il maggior conoscitore italiano del Paese del Sol Levante, ne ha setacciato ed indagato le lande piu' remote per piu' di 60 anni, con tutti i mezzi di locomozione possibili. Se siete affascinati dalle culture lontane questo e' un libro importante, il Giappone non avra' quasi piu' segreti per voi, i luoghi descritti diventeranno i paesaggi della vostra anima.

Sin dagli anni '30 si trasferisce con la famiglia in Giappone e rimane fino al 1945; nel 1943 viene internato in un campo di concentramento insieme ai figli piccolissimi e alla moglie. La figlia, Dacia Maraini, nota scrittrice, ha spesso raccontato di quei giorni terribili, attraversati dalla paura e dai morsi della fame che faceva delirare. C'e'il ricordo doloroso, nel 1945, di un Paese distrutto, occupato dagli americani. Prima di allora il Giappone non era mai stato occupato da nessuno straniero, il popolo si considerava indomito, invincibile, eletto. Dopo la guerra la situazione era angosciosa e c'e' voluto molto tempo per recuperare l'orgoglio nazionale ferito e oltraggiato. Ma il popolo rialza la testa e segue lo strabiliante sviluppo economico degli anni '60 e '70. Il Giappone e' uno strano Paese dove convivono tradizione arcaica e modernita' ipertecnologica.

Maraini racconta le vicende giornaliere di viaggio lungo tutte le sue peregrinazioni  dall'Est all'Ovest, a cui segue una rilettura aggiornata.

Le fotografie che corredano il libro sono strepitose,raccontano il Giappone in transizione, tra tempi lontani e i giorni nostri. Sottolineano gli aspetti religiosi, della politica, della tradizione, dell'arte, dei costumi e delle usanze..

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categoria:libri, giappone, viaggi dellanima
martedì, 22 aprile 2008

Il cammino che porta alla felicita'

Il regista di questo film e' lo stesso di "Lanterne rosse", Zhang Yimou; qui raconta un'altra toccante ed intensa storia di sentimenti sospesi, dal lungo percorso, resa piu' indelebile da una splendida fotografia che dipinge le stagioni ed i paesaggi, vividi, evocativi, di una landa remota del Nord della Cina.

Un uomo d'affari, alla morte del padre, un maestro che ha insegnato per 40 anni in uno sperduto villaggio, fa ritorno al luogo natio per rendergli omaggio.

Al suo arrivo c'e' ad attenderlo, con il fardello colmo di ricordi indimenticabili, la madre affranta.

Per il marito amatissimo non desidera altro che una sepoltura degna dell'antica tradizione cinese, con decine e decine di accompagnatori, assoldati allo scopo, lungo un percorso che celebra il rispetto della persona che fu, un uomo probo che dedico' la sua  vita all'amore indiscusso per la moglie ed il figlio e all'insegnamento in una landa speduta, battuta dai venti e dalle solitudini.

Mai prima di lui c'era stato un insegnante, la popolazione gli tributa gli onori che una persona speciale merita, una persona sorretta da un amore che non conosce confini.

Secondo il mio personalissimo parere e' un film che incontra il favore ( e le lacrime!!!) di un'audience preferibilmente femminile, i tempi lunghi ed i sentimenti enfatizzati non si attagliano sempre al pubblico maschile.

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categoria:cinema, sentimenti, emozioni
sabato, 19 aprile 2008
05

 UDINE

FAR EAST FILM FEST

DAL 18 al 26 APRILE 2008

10th ANNIVERSARY

il festival del cinema popolare asiatico

compie 10 anni

Oltre 60 titoli da 11 Paesi dell'Estremo Oriente

www.fareastfilm.com

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categoria:cinema, informazione
mercoledì, 16 aprile 2008

 

giugno 07

Il Friuli-Venezia Giulia e' una regione molto generosa, lo si e' visto in occasione di calamita' naturali ed anche perche' registra un'alta percentuale di donatori di sangue e di organi.

Sin dall'ultimo anno delle scuole superiori i ragazzi, ormai maggiorenni, vengono incorraggiati al dono del sangue e accompagnati dai loro professori per sensibilizzarli ai problemi sociali, imparare a saper guardare indietro, nella direzione di chi e' piu' sfortunato di loro.

Per ottimizzare la raccolta del sangue da tanti anni ormai le procedure sono diverse: c'e la semplice donazione di sangue in toto che dura una decina di minuti, la plasmaferesi che puo' durarne una cinquantina e la plasmapiastrinoaferesi la cui durata puo' arrivare alle due ore.

Beh... se donate plasma e piatrine non avrete solo la possibilita' di vedere un videoclip musicale, ma la scelta  e' nutrita, a disposizione per voi si aprira' una videoteca quasi degna di Tullio Kezich nei suoi anni migliori.

Si spazia dal neorealismo , al thriller, alle ultime proposte interessanti e ghiotte!

Verrete coccolati, vezzeggiati, accuditi nel migliore dei modi, serviti di tavoletta di cioccolato fondente o al latte, caffe' espresso di qualita'.

In occasione della mia ventesima donazione di sangue ho ricevuto un mazzo di fiori che mai in vita mia, una poesia composta per l'occasione da stimato poeta locale,galanterie di ogni tipo dall'assessore in carica da sollevare invidie mica da ridere!

 

Il conto profitto e perdite decisamente in attivo!

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categoria:cinema, informazione
lunedì, 14 aprile 2008

smack

Apro la sigaretta

come fosse una foglia di tabacco

e aspiro avidamente

l'assenza della tua vita.

E' cosi' bello sentirti fuori,

desideroso di vedermi

e non mai ascoltato.

Sono crudele, lo so,

ma il gergo dei poeti e' questo:

un lungo silenzio acceso

dopo un lunghissimo bacio.

A. Merini

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categoria:poesia, foto
venerdì, 11 aprile 2008

libri

 

 

Questo il titolo del primo ed unico libro che ho letto di Roberto Cotroneo.

Oltre che critico letterario, l'autore qui e' un papa' che spiega al figlio Francesco di qualche anno, tramite una lunga lettera appassionata, una storia,quella dei libri che piu' ha amato nell'adolescenza.

Inizia spiegandogli qual'e' esattamente il suo lavoro, che consiste nell'esprimere giudizi sui libri che legge; un'esercizio di stile sui libri che non gli piacciono affinche' i lettori non sbaglino nella scelta.

Gli racconta di come sin dai tempi del liceo debba al suo professore comunista, eretico, libertario, il miracolo di molte letture importanti, l'approffondimento della scrittura semplice e chiara, come una ginnastica mentale, un costante esercizio intellettuale. 

Parla in termini semplici della meraviglia della scoperta di una storia di pirati dei mari del Sud ,raccontata nell'Isola del Tesoro di Stevenson, dal sapore esotico e dai colori forti.

E poi del romanzo di formazione per eccellenza, Il giovane Holden di Salinger, un grande libro che sembra scritto in modo semplice: e' la storia di un adolescente trasgressivo alla ricerca disperata di generosita', contro un mondo intollerabile fatto di mediocrita', spacciata per grandezza.

Cotroneo parla al figlio anche delle affascinanti poesie di Eliot, del Soccombente di Thomas Bernhard e, come d'incanto, fa parlare questi personaggi dei libri e delle poesie tra di loro.

Tocca temi suggestivi come l'inquietudine, la trasgressione, la tenerezza, la passione, il talento, in modo lieve e seducente.

Ho trovato chiavi di lettura inedite e piene di appeal.

Si puo' portare con se' al seggio elettorale, casomai ci fosse la coda...visto il maltempo!

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categoria:poesia, libri, letture, passioni, emozioni, viaggi dellanima
martedì, 08 aprile 2008
Frida Kahlo

Il film, vincitore di 2 premi Oscar, racconta la vita tomentata, gli amori e le passioni di Frida Kahlo, pittrice messicana (1907-1954).

Una vita segnata dalla sofferenza a causa di un incidente stradale che la costringe ad una prolungata immobilita', la terapia riabilitativa lunga e faticosa ed un carattere indipendente, indomito, ma anche fragile,quasi le contraddizioni di una donna d'oggi.

L'incontro con Diego Rivera, il "compagno comunista", due matrimoni falliti alle spalle, maturo pittore con cui avra' un incontro fulminante.Lo interpella per chiedere un consiglio spassionato sul suo talento e gli lascia una tela considerata la sua migliore, lui la valuta come un buon lavoro. La usa come modella per il grande murales al Palazzo Nazionale di Citta' del Messico. Da mentore diventa marito; la relazione e' turbolenta, ci sono le relazioni extra-matrimoniali di lui, la bisessualita' di lei.C'e' il momento di massimo fulgore, quando si recheranno a "Gringolandia", ovvero New York, patria della forza, del potere, la maestosita' che stride con la poverta' estrema del Messico. Lui  conquistera' la citta', dipingera' l'atrio del Rockfeller Center, simbolo del potere. Ma il pittore comunista dipingera' anche il ritratto di Lenin, cosa intollerabile, i rapporti col comittente si rompono, la polemica appassiona gli animi, quindi la decisione quasi obbligata di tornare in Messico. 

Il ritorno in patria e' doloroso, il marito la tradira' anche con la sorella,avranno rapporti illeciti e controversi con il leader russo Trotzky. La malattia sara' sempre piu' pervasiva contringendola al progressivo allettamento, finche' la morte sara' quasi liberatoria.

Il film e' davvero commovente, narra i segreti di una donna rivoluzionaria, sia nel campo dell'arte che della sensibilita' e della politica.

A me personalmente non piacciono molto i suoi dipinti, cosi' naif e grondanti di sangue, cateteri, protesi, cicatrici.

Ho visto ed apprezzato l'estate scorsa a Citta' del Messico i grandiosi murales che ci sono al Palazzo Nazionale, dove  Diego Rivera ha illustrato in maniera eloquente ed illuminante la storia di un Nazione, lo sfruttamento dei contadini, lo strapotere della Chiesa e dei nobili.

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categoria:viaggi, cinema, arte, foto, sentimenti, messico
sabato, 05 aprile 2008

sentiero Rilke ,Trieste

 

 

Che bello un tour primaverile tra il mare ed il Carso della provincia triestina! Il sentiero Rilke, a picco sul mare, va da Sistiana, nei pressi di Trieste fino a raggiungere il castello di Duino.

Si possono ammirare giochi cromatici della classica e profumata vegetazione mediterranea, la posizione particolare del sentiero favorisce la crescita di molte varieta' di piante, l'incontro tra l'asperita' del Carso ed il Mediterraneo e' fecondo.

Il nome del sentiero e' stato dato in onore al poeta ermetico Rainer Maria Rilke, che soggiorno' al Castello di Duino a lungo.

Il percorso si snoda per poco piu' di un km. e mezzo, lungo la passeggiata ci sono quattro belvedere mozzafiato, portarsi dietro la macchina fotografica quasi un obbligo!

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categoria:foto, suggestioni, viaggi dellanima