martedì, 22 luglio 2008

Depenalizzazione del falso in bilancio, "legge Ciriami" sul legittimo (?) sospetto, legge Gasparri e amenita' conseguenti, estensione del condono edilizio alla zone protette (leggesi villa Certosa in Sardegna),legge sulle rogatorie, "lodo Schifani", legge "ex-Cirielli", divieto di sottoposizione a processo delle cinque piu' alte cariche dello Stato(tra le quali il Presidente del Consiglio in carica), ect., ect, ...chi se le ricorda tutte? Sono le famigerate leggi che fanno ricordare altri tempi, quando la democrazia pareva non fosse adulta.

Gaio Verre, pretore di Sicilia, ( I secolo a. C.) invento', se cosi' si puo' dire,l'editto ad personam. I decreti, infatti, non entravano in vigore erga omnes, ma servivano a chi li aveva comprati, perche' li emanava a richiesta, in cambio di pecunia.Oppure era lui stesso, magnanimo, a proporli a chi,denaro sull'unghia, potesse pagarli. Verre esercito' questa facolta' senza tanti patemi d'animo, anche se Cicerone, chiamato dai siciliani a difenderli dal suo strapotere, tenne diverse orazioni contro  questo despota delegato di Roma. 

Ma lui, disinvolto, cinico, legiferava a suo piacimento, aggirava ogni ostacolo, accrescendo il suo potere in maniera esponenziale e arricchendosi a dismisura. Cicerone pero', servitore  della legge di Roma, gli mise i bastoni tra le ruote , e, usando il potere della parola e della ragione, lo despodesto' e fu costretto al vergognoso esilio.

Questo accadeva nella Roma del 70 a. C., tanta acqua e' passata sotto i ponti, nessuno si era mai spinto a tanto dopo di lui.

Nessuno? Nascera' un'altro Cicerone?

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categoria:politica, vita, liberta, abuso di potere, sottrazione della dignita
martedì, 01 aprile 2008

 

Dopo tutte le sparate offensive contro le donne ecco la ciliegina sulla torta, e' il caso di dire. Silvio ha una missione per le donne "Per le prossime elezioni crostate agli scrutatori, per evitare brogli elettorali". Le dame  pluringioiellate della destra, griffate, profumate adoranti yeswoman, toglieranno ninnoli, bracciali pesanti e anelli vari per impastare per il loro capo. Ma si sa, voi siete le nostre padrone:tra le mura domestiche comandate voi, premuroso e paterno lui.Urla sguaiate dalla claque, battimani da spellarsi, sguardi di tenera comprensione e complicita', ah, gli uomini che bambinoni, eh?

Una missione cosi'  alta del resto da' modo di compiacersene ed e' molto chiara, semplice, semplice:convincere le massaie (cosi' ci appella, neanche mia nonna veniva definita in questo modo) dell'Italia intera, le piu' indecise di tutti,( pare) rassicurarle, tranquilizzarle, verbi consolatori e docili, non vuole stancarci con questioni tecniche, piuttosto vuole spingerci a vigilare sui seggi perche' il pericolo di brogli e' altissimo. 

Donna, come voi sapete, deriva dal dal latino domina, padrona, gli scrivono i solerti ghost writers, padrone per l'Italia dunque, che privilegio raro, brusio di confusa approvazione, i vostri uomini diventano sudditi, il vostro dominio e' li', la casa.

E' un tripudio,Silvioooooooo, Silviooooooo, segue l'elenco dei pregi femminili: arrivate alle soluzioni per istinto(si sa la ragione e' prerogativa maschile), voi siete piu' brave a scuola, piu' affidabili e precise nello svolgere i compiti (s'intende efficienti ad eseguire), piu' coraggiose nella vita (istinto e naturale inclinazione a difendere la prole).

Ha deciso quindi, per tutte queste magnifiche qualita' che le crostate agli scrutatori una loro valenza la abbiano, e' pur sempre un apporto femminile.Riguardo all'apporto femminile al governo nessun cenno. Si sa, cucinare al governo non serve, li' c'e' la bouvette, si mangia bene, si spende nulla. 

 

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categoria:politica, abuso di potere, sottrazione della dignita
martedì, 18 marzo 2008

DIARIO DALLA MARCIA

Non ho avuto dubbi quando ho saputo della marcia. Mio marito, italiano, ha capito:sono parita il 7 marzo da Zurigo per unirmi agli altri esuli. I primi giorni sono stati di addestramento. Gli organizzatori ci hanno spiegato cosa fare se venivamo caricati dalla polizia: non appena avvertivamo che la tensione cresce dobbiamo sederci per terra e pregare, non cantare, non urlare slogan, la nostra e' un'azione pacifica. Per ora la polizia indiana ci ha seguito in abiti civili, qualche volta c'e' stata la polizia militare, ma niente cariche. Sappiamo pero' che e' cosi' nell'Himachal Paradesh, dove ci troviamo adesso, le cose tuttavia potrebbero cambiare quando saremo in Punjab, martedi', perche' c'e' un altro Stato, c'e' un'altra legislazione. Ci rendiamo conto che la situazione e' peggiorata dalla  reazione della gente comune: prima dalle notizie arrivate da Lhasa non era difficile trovare un posto dove accamparsi, spesso qualcuno ci portava da mangiare, ci offriva di servirci delle loro case. Adesso no, la gente ha paura e non e' contenta se ci fermiamo nei villaggi, temono l'arrivo dei militari e i disordini. Si dorme spesso all'aperto, se il camion con il sostegno logistico non riesce a passare non ci sono tende ne' stuoie su cui riposare e dopo 25, 30 km di cammino la stanchezza e' tanta. Conosciamo l'itinerario giorno per giorno, solo 2 tra gli organizzatori sanno qual'e' il percorso completo. Durante l'ultima riunione c'era moltissima tensione: l'ultimatum dato dalla Cina ai manifestanti di Lhasa potrebbe colpire anche noi.

Karma e' tibetana, da anni vive tra Dharamsala e la Svizzera e lavora con le associazioni degli esuli.

E' nella valle di Kangra, in marcia verso il confine con il Tibet.

Questa e' la sua testimonianza al quotidiano "La Repubblica" 

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mercoledì, 05 dicembre 2007

Antonio Caporale

"Impuniti"

Storie di un sistema

incapace, sprecone

e felice

" E' un tratto caratteristico del nostro Paese.

Gli uomini passano, le colpe restano e non c'e' mai nessuno che se ne assuma la responsabilita'.

Non si sa bene chi debba o possa rimediare agli errori, alle mancanze, agli scempi.

Dirigenti scellerati si dimettono da consigli d'amministrazione dietro pagamento di liquidazioni milionarie; politici si lasciano alle spalle bilanci disastrati, enti prossimi al fallimento, per rifarsi una verginita' con un nuovo incarico, che nulla sa del precedente.

Incarico nuovo, vita nuova e reputazione tirata a lucido.

Per alcuni il conto in banca lievita a ogni passaggio, per altri ogni passaggio e' un grado in piu' nella scala del potere.

Non sono latitanti.

Non fuggono, ne' si nascondono, i responsabili.

E' la memoria corta del Paese che li rende irreperibili.

Fa di loro degli incolpevoli e dunque degli impuniti." 

Dopo "La casta" di G. Antonio Stella, arriva  questo libro che accende i riflettori sull'occultamento collettivo delle responsabilita', tecnica formidabile nel nostro Belpaese.

 Antonio Caporale e' un giornalista del quotidiano "La Repubblica", cura la rubrica "Breviario", pillole esileranti e tragicomiche e fa interviste senza tanti peli sulla lingua.

Il quarto capitolo del libro intitolato "Federalismo: io spreco, tu sprechi, egli spreca" e' quasi comico, se non fosse demenziale e quasi tragico.

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categoria:politica, libri, vita, abuso di potere
venerdì, 30 novembre 2007
corea del nord

Ci sono dittature piu' meno mascherate nel mondo, ci sono Stati dall'eterno Presidente, quello che, arrivato al potere con connivenze ed intrallazzi di ogni genere, non se ne vuole piu' andare. E' un modo per edulcorare l'amara pillola, per confonedere la feroce dittatura con la democrazia.

Gli esempi sono tanti, dai Paesi dell'Africa, ai leader sudamericani, ai Paesi dell'ex Urss.

In Corea del Nord padre e figlio comandano ininterrottamente dal 1948, quest'ultimo e' al potere dal 1994, coi suoi tacchi e la messa in piega vaporosa per sembrare un po' piu' presentabile; quando ha ricevuto la diplomazia del nostro Paese ci ha fatto sapere che gradisce molto le canzoni di Mino Reitano.

In Libia il colonello Gheddafi, si proclamo'  capo del Consiglio del Comando della Rivoluzione in seguito alla rivolta militare contro il sovrano di allora, era la fine degli anni Sessanta.

In Gabon il presidente regna sovrano indisturbato dal 1967, nel 2003 ha modificato la Costituzione per eliminare qualsiasi limite al numero di mandati possibili.

Ricorda qualcuno?

Certo che si', ha precorso i tempi, lo zar Putin, ex colonnello del Kgb, eletto Presidente nel 2000, sta alacremente lavorando allo scopo, sa gia' come aggirare la legge che lo vorrebbe non rieleggibile.

In Siria, il Presidente morto nel 2000, che era in carica dal 1970, ha visto il figlio suo legittimo successore.

L'elenco e' lungo, include le Maldive, l'Angola, la Guinea Equatoriale, il Camerun, l'Egitto, Cuba e molti altri esempi molto edificanti. 

Per questi Paesi dove l'oligarchia assoluta blinda il potere a suo favore e' stato coniato un nuovo termine "democratura".

Non se ne voglio andare. Mai.

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categoria:vita, foto, informazione, abuso di potere
lunedì, 12 novembre 2007

Vivere con la Base Militare Usaf nel proprio cortile o giu' di li'come nel mio caso non e' una cosa proprio tranquilizzante.

Ci sono aerei ed  elicotteri che decollano a tutte le ore, si va dai terribili F16 veicoli di morte per le popolazioni irachene agli elicotteri Blackwack per le esercitazioni militari.

Ora un F16 e' precipitato tre settimane fa sulle montagne bellunesi ed un Blackwack e' precipitato giovedi'scorso a S. Lucia di Piave.

La tragedia e' stata sfiorata per un pelo, sono morti "solo" 5 piloti americani.

La prospettiva della militarizzazione intensiva del Veneto Occidentale, vedi Vicenza, non e' solo motivo di battaglia ideologica. C'e' proprio paura per la propria pelle, e' come abitare in una polveriera, ci sono nella base Usaf 40 ordigni nucleari e controlli continui per le strade perche' hanno paura del terrorismo.

Le autorita' locali quando provano a chiedere lumi trovano una barriera invalicabile, loro si trincerano dietro il segreto militare.

Il Sindaco di Aviano preoccupato dal fatto che gli aerei portano cariche esplosive e sorvolano l'abitato,ha provato a chiedere ma risposte non ce ne sono: il segreto militare copre tutto, anche le domande legittime.

Girano voci di un contenimento di costi, di manutenzioni meno rigorose, di tecnici specializzati in numero ridotto, di piloti con poca esperienza piazzati su aerei ed elicotteri.

Ma si sa, loro sono i padroni del mondo, loro gli imperialisti, noi non siamo neanche degni di risposta.

Una loro commissione ha stabilito che le indagini che si faranno per questo nuovo incidente che poteva essere veramente una carneficina saranno condotte da loro,

a noi non e' dato sapere il perche' dell'accaduto. Evviva la trasparenza!

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categoria:vita, informazione, abuso di potere