venerdì, 27 giugno 2008

folkest 08

 

 

FOLKEST

DAL  3  AL  7  LUGLIO     2008.      VARIE   SEDI.

Cominciera' nello splendido scenario di Palazzo di Sopra a Splimbergo (PN), una delle piu' singolari rassegne musicali d' Europa e tra i piu' importanti eventi folk in Italia.

Lo spettacolo e' itinerante, come i suoi musicisti.

Quest'anno il Folkest avra' oltre 90 appuntamenti in Friuli-Venezia Giulia, Veneto , Istria.

La kermesse finale si terra' sempre a Spilimbergo, sede della Scuola Mosaicisti del Friuli che ha espresso con il mosaico qui sopra rappresentato l'immagine del manifesto ufficiale del Folkest.

Sito dedicato: www.folkest.com

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categoria:canzoni, eventi, foto, suggestioni, informazione
martedì, 25 marzo 2008

Il nome e' quello di un club dell'Habana, Cuba, attivo fin dagli anni '30, che aveva raggiunto molta notorieta', riservato ai musicisti  talentosi di etnia negra.

Da qui origina il titolo del film di Wim Wenders, che accompagna Ry Cooder ed i suoi amici musicisti nel loro viaggio di ritorno a Cuba, dopo la vittoria del Grammy Award, per l'omonimo disco Buena Vista Social Club.

Questa speciale occasione documenta la vita dei componenti e l'attivita' del gruppo, dalla rinascita sollecitata da Wenders, dopo anni di colpevole silenzio, sino al riscatto della loro ultima trionfale apparizione al Carnegie Hall, New York.

E' un autentico inno alla musica cubana, o meglio afro-cubana, elemento fondante  della loro identita', che narra meglio di un libro di storia il loro vissuto, dallo schiavismo in su.

Ci si puo' tuffare come nella travolgente onda atlantica sul Malecon,assaporando il fecondo son cubano.

C'e' la Cuba dei mille colori e dei mille suoni, quest'isola ingabbiata in un regime, tuttavia suggestiva e fantastica.

L'Habana vecchia, piena di auto improbabili anni '50, vernicate e riverniciate con la stessa vernice che si usa per le barche, in mancanza di meglio; i bambini bellissimi dagli sguardi incantevoli e profondi, le case tarlate dalla salsedine, le strade maltenute, fotografate  con molta liberta', anche se Wenders non si avventura in letture politiche e sociali.

Ibrahim Ferrer, definito il Nat King Cole di Cuba, mecca  degli strumenti a percussione, afferma che cio' che s'impara qui non s'impara da nessun'altra parte.

E poi c'e lui, Compay Secundo, all'epoca del film ottantacinquenne, scomparso nel 2003 a 95 anni, cappello bianco in testa, sigaro perennemente acceso, linguaggio schietto e diretto, principale artefice del loro successo.

Un amico che l'ha visto in concerto mi ha raccontato che prima di cantare si sciaquava la bocca con abbondante rum che poi sputava.

Nel film racconta anche una spassosa ricetta per il brodo di pollo, panacea post sbronza.

Da vedere, infonde  gioia di vivere e di ballare...casomai spostate i mobili....

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categoria:viaggi, cinema, canzoni, suggestioni
lunedì, 10 marzo 2008

Eh si', ora tocca a lui, dopo Franscesco Guccini e Bob Dylan e' il suo turno.

The Boss, il rocker per autonamasia, icona pop dalla voce roca e sensuale, osannato dalle folle, ha profonde radici cristiane.

Come, non lo sapevate????

Un po' a sorpresa lo rivela il quotidiano della Santa Sede, l'"Osservatore Romano", distratto per un attimo dalla sorte degli embrioni, dell'eutanasia, del testamento biologico.

Il quotidiano traccia un entusiastico profilo del cantautore statunitense elogiando "le indubbie qualita' , lo spessore letterario dei testi delle canzoni, e l'attenzione ai valori cattolici".

Ora si sono accorti che, a parere del giornale, e' "dotato di una sensibilita' che e' legata ad un'educazione che ha avuto da una mammma italiana e da un papa' irlandese" (?), rivelata peraltro anche da un settimanale dei gesuiti statunitensi.

Pare che l'unione papa' irlandese e mamma italiana sia destinata a generare senz'altro un figlio cattolico; inoltre un altro fattore che lo ha condizionato e' stata la lettura dei racconti della scrittrice cattolica Flannery O' Connor, che parla di peccato e redenzione, termini che troviamo nei testi di Springsteen che, in 35 anni oscillano tra le "badlands e le "promised land".

Un'altra prova? Non vi basta tutto questo?

Eccola: l'Osservatore cita il "profondo senso umano e spirituale che Springsteen ha sempre posto nelle sue canzoni, dal rapporto col padre alle relazioni d'amore, dalla voglia di fuga e di riscattto al desiderio di liberazione, fino alla scoperta della paternita' e della famiglia"

Beh...il giornale sorvola su molti altri aspetti, dimentica perfino la sua condizione di divorziato (vedi tantissimi altri esempi illustri)

Qualcun altro ha scoperto la sua vera matrice cattolica?

Fate outing, su'....i giornalisti dell'Osservatore vi metteranno nella pagina della cultura!

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categoria:canzoni, mistificazioni
venerdì, 21 dicembre 2007

Ora porta una giacca nuova fiammante e non piu' lo smoking, questa e' l'unica differenza.

L'avvocato astigiano chansonnier dalla voce roca da fumatore incallito ha lo smalto di sempre, charmant e brillante.

Al Teatro Verdi la sua voce suadente ha calamitato molta gente, la performance e' stata ottima, le sue esibizioni sempre molto ammirate.

Circondato da preziosi polistrumentisti, raffinato, qualche smorfia, un ghigno, mentre gli arrangiamenti swingheggiano.

Si vede che c'e' anche autocompiacimento perche' il pubblico, corteggiato dall'istrione, e' sedotto completamente, in balia alla suggestione che ha saputo provocare.

Ci sono i suoi vecchi  cavalli di battaglia, da "Genova per noi", che risale ad oltre 30 anni fa, alle ultime canzoni del 2004 "La casa cinese", "Sonno elefante", il struggente"Il regno del tango" e "La vecchia giacca nuova", per cui ha concesso il bis.

"Via con me" e' quasi cantata in coro da tutti, poi crea atmosfere degne di una "Ville Lumiere", sprigiona profumi da boulevard, lui che e' di casa all'Olimpia.....ah....come sarebbe bello andare via con lui...a scoprire nuove vite....it's wonderful my baby.....

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categoria:vita, canzoni, eventi, sentimenti, emozioni
venerdì, 23 novembre 2007
autunno 08 016

Dio e' morto da Album Concerto , 1979

Ho visto la gente della mia eta' andare via

lungo le strade che non portano mai a niente......

"Prendendo spunto da Le tecniche da difendere, una mia poesia generazionale, composi nel 1963 Dio e' morto, una canzone che, interpretata dai Nomadi, conobbe la censura della Rai, la quale non volle sapere di trasmetterla nemmeno quando entro' nella hit- parade dei dischi piu' venduti, ma curiosamente ebbe l'assenso della Radio Vaticana e dello stesso Paolo VI che defini' il testo un lodevole esempio di esortazione alla pace e al ritorno ai giusti e sani principi morali (.......)" F. Guccini

( la foto sopra e' di una foglia morta nel mio giardino)

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categoria:vita, canzoni, foto