(Biruma no tategoto)
FILM di Kon Ichikawa
Genere drammatico, b/n Produzione: Giappone 1956
"Rossi come il sangue sono i monti e le terre di Birmania"
Alla fine della seconda guerra mondiale, nel luglio 1945, quando in Giappone la situazione volge al peggio, in Birmania, un ufficiale giapponese fedele al proprio ferreo codice d'onore militare, pur di non arrendersi al nemico preferisce far sterminare il proprio reparto.
Mizushima, l'unico sopravvissuto alla carneficina decide di diventare bonzo e vaga per la giungla birmana accompagnato da un'arpa e da un pappagallo. Per riscattarsi moralmente dalla ferocia della guerra che ha mietuto tante vittime giapponesi sul colle del Triangolo, iniziera' una lunga e pietosa opera di inumazione delle salme insepolte dei caduti. Questo culto dei morti tocchera' molti altri commilitoni che, tutti insieme, uniti, in attesa della pace, seppelliranno i corpi straziati, ormai preda degli avvoltoi, lasciati alla dimenticanza e all'incuria.
Il film, tratto da un romanzo di Michio Takeyada, e' un un poema lirico al pacifismo, rivive la guerra e la sua tragica disumanita', il bianco e nero superbo gli restituisce un alone quasi mistico.
Un film contro la guerra memorabile, anche se datato. Premio San Giorgio alla Mostra di Venezia nel 1956.
categoria:libri, cinema, giappone, bisogni primari








Underground e' un film di Emir Kusturica, Palma d'oro a Cannes nel 1995. Il regista, di origine serba, qui racconta una storia surreale ed imprevedibile, eredita' dei vecchi suoi ideali personali, quali Federico Fellini. L'anima slava emerge preponderante, come la sua storia in quella terra martoriata. Il film e' una metafora energica, grottesca e poetica della ex-Yugoslavia, e con lei un affresco ironico e singolare del concetto del bene e del male. A chi, come me, abita in Friuli e specialmente vicino alla Base Usaf da dove partivano, con la pancia stracolma di munizioni, i terribili F16, aerei militari diretti in Yugoslavia al tempo del conflitto, questo film evoca la guerra combattuta vicino a casa tua, subito dopo il confine. Mai come allora ti sentivi partecipe di un evento cosi' drammatico, la guerra era qualcosa che ti raccontavano i nonni o leggevi nei libri di storia. Il regista, attraverso le vicende di un gruppo di personaggi, nascosti in un sotterraneo dal 1941, ossia dall'epoca della seconda guerra mondiale fino all'era della fratricida guerra civile che ha orribilmente insanguinato i Balcani, racconta un'umanita' drammatica ed ironica che mette in scena la storia del passato, del presente e la speranza del futuro. Kusturica ricorda che allora il suo Paese era visto come veicolo di cattiveria, armi e sesso, ma lui ha voluto dare una chiave di lettura diversa, contro la propaganda e la manipolazione imperversanti.