Underground e' un film di Emir Kusturica, Palma d'oro a Cannes nel 1995. Il regista, di origine serba, qui racconta una storia surreale ed imprevedibile, eredita' dei vecchi suoi ideali personali, quali Federico Fellini. L'anima slava emerge preponderante, come la sua storia in quella terra martoriata. Il film e' una metafora energica, grottesca e poetica della ex-Yugoslavia, e con lei un affresco ironico e singolare del concetto del bene e del male. A chi, come me, abita in Friuli e specialmente vicino alla Base Usaf da dove partivano, con la pancia stracolma di munizioni, i terribili F16, aerei militari diretti in Yugoslavia al tempo del conflitto, questo film evoca la guerra combattuta vicino a casa tua, subito dopo il confine. Mai come allora ti sentivi partecipe di un evento cosi' drammatico, la guerra era qualcosa che ti raccontavano i nonni o leggevi nei libri di storia. Il regista, attraverso le vicende di un gruppo di personaggi, nascosti in un sotterraneo dal 1941, ossia dall'epoca della seconda guerra mondiale fino all'era della fratricida guerra civile che ha orribilmente insanguinato i Balcani, racconta un'umanita' drammatica ed ironica che mette in scena la storia del passato, del presente e la speranza del futuro. Kusturica ricorda che allora il suo Paese era visto come veicolo di cattiveria, armi e sesso, ma lui ha voluto dare una chiave di lettura diversa, contro la propaganda e la manipolazione imperversanti.
Ha voluto mettere in scena il suo essere serbo, portatore di emozioni contraddittorie, umorismo e tragedia, straordinario risveglio di cultura religiosa e storica, in questo film atipico ed energico.Nonostante le brutture della guerra che fa da sfondo, ha puntato l'obiettivo sul cinema come concetto di circo:attraente, divertente, pericoloso.
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