giovedì, 10 luglio 2008

(Biruma no tategoto)

FILM di Kon Ichikawa

Genere drammatico, b/n  Produzione: Giappone 1956

 

"Rossi come il sangue sono i monti e le terre di Birmania"

Alla fine della  seconda guerra mondiale, nel luglio 1945, quando in Giappone la situazione volge al peggio, in Birmania, un ufficiale giapponese fedele al proprio ferreo codice d'onore militare, pur di non arrendersi al nemico preferisce far sterminare il proprio reparto.

Mizushima, l'unico sopravvissuto alla carneficina decide di diventare bonzo e vaga per la giungla birmana accompagnato da un'arpa e da un pappagallo. Per riscattarsi moralmente dalla ferocia della guerra che ha mietuto tante vittime giapponesi sul colle del Triangolo, iniziera' una lunga e pietosa opera di inumazione delle salme insepolte dei caduti. Questo culto dei morti tocchera' molti altri commilitoni che, tutti insieme, uniti, in attesa della pace, seppelliranno i corpi straziati, ormai preda degli avvoltoi, lasciati alla dimenticanza e all'incuria.

Il film, tratto da un romanzo di Michio Takeyada, e' un un poema lirico al pacifismo, rivive la guerra e la sua tragica disumanita', il bianco e nero superbo gli restituisce un alone quasi mistico.

Un film contro la guerra memorabile, anche se datato. Premio San Giorgio alla Mostra di Venezia nel 1956.

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categoria:libri, cinema, giappone, bisogni primari
giovedì, 24 aprile 2008

Con una bellissima foto in bianco e nero che rappresenta Kyoto d'inverno ritratta da lui stesso, Fosco Maraini ci introduce al vissuto"Ore giapponesi", libro uscito in nuova edizione per conto della casa editrice Corbaccio.

Maraini, scomparso 4 anni fa, era una figura poliedrica, inedita: scrittore, antropologo, studioso, etnologo, fotografo e pure alpinista, tutto questo in una sola persona. Era il maggior conoscitore italiano del Paese del Sol Levante, ne ha setacciato ed indagato le lande piu' remote per piu' di 60 anni, con tutti i mezzi di locomozione possibili. Se siete affascinati dalle culture lontane questo e' un libro importante, il Giappone non avra' quasi piu' segreti per voi, i luoghi descritti diventeranno i paesaggi della vostra anima.

Sin dagli anni '30 si trasferisce con la famiglia in Giappone e rimane fino al 1945; nel 1943 viene internato in un campo di concentramento insieme ai figli piccolissimi e alla moglie. La figlia, Dacia Maraini, nota scrittrice, ha spesso raccontato di quei giorni terribili, attraversati dalla paura e dai morsi della fame che faceva delirare. C'e'il ricordo doloroso, nel 1945, di un Paese distrutto, occupato dagli americani. Prima di allora il Giappone non era mai stato occupato da nessuno straniero, il popolo si considerava indomito, invincibile, eletto. Dopo la guerra la situazione era angosciosa e c'e' voluto molto tempo per recuperare l'orgoglio nazionale ferito e oltraggiato. Ma il popolo rialza la testa e segue lo strabiliante sviluppo economico degli anni '60 e '70. Il Giappone e' uno strano Paese dove convivono tradizione arcaica e modernita' ipertecnologica.

Maraini racconta le vicende giornaliere di viaggio lungo tutte le sue peregrinazioni  dall'Est all'Ovest, a cui segue una rilettura aggiornata.

Le fotografie che corredano il libro sono strepitose,raccontano il Giappone in transizione, tra tempi lontani e i giorni nostri. Sottolineano gli aspetti religiosi, della politica, della tradizione, dell'arte, dei costumi e delle usanze..

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