venerdì, 27 giugno 2008

folkest 08

 

 

FOLKEST

DAL  3  AL  7  LUGLIO     2008.      VARIE   SEDI.

Cominciera' nello splendido scenario di Palazzo di Sopra a Splimbergo (PN), una delle piu' singolari rassegne musicali d' Europa e tra i piu' importanti eventi folk in Italia.

Lo spettacolo e' itinerante, come i suoi musicisti.

Quest'anno il Folkest avra' oltre 90 appuntamenti in Friuli-Venezia Giulia, Veneto , Istria.

La kermesse finale si terra' sempre a Spilimbergo, sede della Scuola Mosaicisti del Friuli che ha espresso con il mosaico qui sopra rappresentato l'immagine del manifesto ufficiale del Folkest.

Sito dedicato: www.folkest.com

postato da: mary17 alle ore 13:33 | Permalink | commenti (12)
categoria:canzoni, eventi, foto, suggestioni, informazione
lunedì, 23 giugno 2008

 

Slavenka Drakulic e' una scrittrice croata. Nel libro "Come se io non ci fossi" tratta degli stupri in Bosnia, una pagina dolorosa ed indimenticabile della nostra storia recente.

"Ricordo molto chiaramente la prima donna stuprata che ho conosciuto. Era nell'autunno del '92, vicino Zagabria.

Era musulmana di Kozarac, in Bosnia. Dopo alcuni mesi passati in campo di detenzione, arrivo' a Zagabria insieme ad un gruppo di profughi.Selma (non e' il suo vero nome) era una donna sui 35 anni, con capelli castani corti e occhi azzurri. Mi racconto' la sua storia a voce bassa, quasi sussurando: si trovava nella sua casa con due figli piccoli e la madre quando un gruppo di paramilitari serbi entrarono nel suo cortile. Dissero che cercavano armi. Ma non c'era nessun' arma, e neanche oro, perche' e' questo quello che cercavano.Arrabbiato, un uomo l'afferro' e la spinse in camera da letto. Poi fu raggiunto dagli altri. "Poi mi fecero quello", mi disse semplicemente Selma. abbassando lo sguardo a fissare le mani. "Dopo, per molto tempo non riuscii a guardare in faccia i miei figli...Mi lavavo, mi lavavo e mi lavavo, ma il loro odore non se ne andava. Pensi, me lo fecero sul letto di sposa" mi disse. Questa volta avvertii una traccia di disperazione nelle sue parole. Non piangeva, non piu'. Ma provava vergogna e la vergogna non l'abbandonava, dovette imparare a conviverci, e dovette farlo anche il marito. E la societa'? Alle circa 30.000 vittime di violenze sessuali in Bosnia non e' mai stato riconosciuto lo status di vittime di guerra. Mentre lavoravo al mio libro "Non avrebbero mai fatto male a una mosca" sui criminali di guerra dei Balcani sotto processo al Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia dell'Aja, mi imbattei sul caso "Foca". Si trattava di 3 serbi che avevano tenuto prigioniere delle ragazze musulmane, torturandole, riducendole a schiave sessuali e stuprandole. Ma questi uomini non capivano davvero perche' li stessero processando. Uno di loro si difese dicendo"Ma avrei potuto ucciderle!" Dal suo punto di vista, lui le aveva effettivamente risparmiate. Stupro? Che razza di crimine e' rispetto ad ammazzare? E' un caso molto importante, perche' la magistrata dello Zambia, Florence Mumba, il 22 febbraio 2002 pronuncio' contro di loro una sentenza di colpevolezza. Dragoljub Kunarac, Radomir Kovac e Zoran Vukovic furono, nella storia giudiziaria europea, i primi uomini condannati per tortura, riduzione in schiavitu', offese alla dignita' umana e stupro di massa di donne musulmane bosniache giudicati come crimini contro l'umanita'. La sentenza riconobbe che la violenza sessuale e' un'efficacissima arma di pulizia etnica, Oltre a disonorare le donne violentate, umilia i loro uomini, che non sono capaci di proteggerle. Per questo spesso le donne erano deliberatamente violentate sotto gli occhi dei mariti.La violenza sessuale distrugge l'intera comunita', perche' il marchio d'infamia rimane con loro, non dimenticato, non perdonato.....

E' un momento storico perche' finalmente la violenza sessuale e' riconosciuta come un'arma e potra' essere punita. Nessun uomo potra' difendersi dicendo che avrebbe potuto uccidere una donna che ha "semplicemente" stuprato, perche' lo stupro e' una sorta di lento assassinio. "

SLAVENKA DRAKULIC

postato da: mary17 alle ore 08:14 | Permalink | commenti (16)
categoria:politica, libri, informazione, violenza, sottrazione della dignita
venerdì, 06 giugno 2008

premio+arte+y+pico

Ringrazio Affabile per avermi conferito questo immeritato premio!

Devo pubblicarne le regole:

1) scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creativita', design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunita' dei bloggers, indipendentemente dalla lingua;

2) esibire il premio, riportando il nome del donatore e il collegamento al suo blog, cosi' che tutti lo possano visitare:

3) riportare i nomi dei premiati e i collegamenti ai loro blog;

4) il premiato deve mostrare il collegamento ad Arte y Pico (http://arteypico.blogspot.com) dove nasce l'iniziativa;

5) pubblicare queste regole 

Anche se per me e' difficile, visto che non sono molto presente qui, procedo, ladies first:

1) Princy60 perche' sa trovare le giuste curiosita' stuzzicanti e conosce l'arte ammirevole di saper godere di ogni nuovo giorno;

2) Shoruel perche' scrive bei racconti e non solo;

3) Libri&dintorni perche' il capofamiglia, l'impareggiabile Michele, e' il libraio che tutti vorremmo sottocasa ; 

4) macca perche' Daniele e' un artista in sonno, ricco di sensibilita';

5) vivel'amour perche' Claudio sa fare recensioni di film come nessuno mai

E' un post sofferto.....

I collegamenti dei bloggers sono qui a fianco o tra l'elenco dei miei amici!

Buon week-end e grazie a tutti voi!

 

postato da: mary17 alle ore 14:47 | Permalink | commenti (8)
categoria:informazione, arte y pico
sabato, 19 aprile 2008
05

 UDINE

FAR EAST FILM FEST

DAL 18 al 26 APRILE 2008

10th ANNIVERSARY

il festival del cinema popolare asiatico

compie 10 anni

Oltre 60 titoli da 11 Paesi dell'Estremo Oriente

www.fareastfilm.com

postato da: mary17 alle ore 13:30 | Permalink | commenti (9)
categoria:cinema, informazione
mercoledì, 16 aprile 2008

 

giugno 07

Il Friuli-Venezia Giulia e' una regione molto generosa, lo si e' visto in occasione di calamita' naturali ed anche perche' registra un'alta percentuale di donatori di sangue e di organi.

Sin dall'ultimo anno delle scuole superiori i ragazzi, ormai maggiorenni, vengono incorraggiati al dono del sangue e accompagnati dai loro professori per sensibilizzarli ai problemi sociali, imparare a saper guardare indietro, nella direzione di chi e' piu' sfortunato di loro.

Per ottimizzare la raccolta del sangue da tanti anni ormai le procedure sono diverse: c'e la semplice donazione di sangue in toto che dura una decina di minuti, la plasmaferesi che puo' durarne una cinquantina e la plasmapiastrinoaferesi la cui durata puo' arrivare alle due ore.

Beh... se donate plasma e piatrine non avrete solo la possibilita' di vedere un videoclip musicale, ma la scelta  e' nutrita, a disposizione per voi si aprira' una videoteca quasi degna di Tullio Kezich nei suoi anni migliori.

Si spazia dal neorealismo , al thriller, alle ultime proposte interessanti e ghiotte!

Verrete coccolati, vezzeggiati, accuditi nel migliore dei modi, serviti di tavoletta di cioccolato fondente o al latte, caffe' espresso di qualita'.

In occasione della mia ventesima donazione di sangue ho ricevuto un mazzo di fiori che mai in vita mia, una poesia composta per l'occasione da stimato poeta locale,galanterie di ogni tipo dall'assessore in carica da sollevare invidie mica da ridere!

 

Il conto profitto e perdite decisamente in attivo!

postato da: mary17 alle ore 14:56 | Permalink | commenti (25)
categoria:cinema, informazione
martedì, 18 marzo 2008

DIARIO DALLA MARCIA

Non ho avuto dubbi quando ho saputo della marcia. Mio marito, italiano, ha capito:sono parita il 7 marzo da Zurigo per unirmi agli altri esuli. I primi giorni sono stati di addestramento. Gli organizzatori ci hanno spiegato cosa fare se venivamo caricati dalla polizia: non appena avvertivamo che la tensione cresce dobbiamo sederci per terra e pregare, non cantare, non urlare slogan, la nostra e' un'azione pacifica. Per ora la polizia indiana ci ha seguito in abiti civili, qualche volta c'e' stata la polizia militare, ma niente cariche. Sappiamo pero' che e' cosi' nell'Himachal Paradesh, dove ci troviamo adesso, le cose tuttavia potrebbero cambiare quando saremo in Punjab, martedi', perche' c'e' un altro Stato, c'e' un'altra legislazione. Ci rendiamo conto che la situazione e' peggiorata dalla  reazione della gente comune: prima dalle notizie arrivate da Lhasa non era difficile trovare un posto dove accamparsi, spesso qualcuno ci portava da mangiare, ci offriva di servirci delle loro case. Adesso no, la gente ha paura e non e' contenta se ci fermiamo nei villaggi, temono l'arrivo dei militari e i disordini. Si dorme spesso all'aperto, se il camion con il sostegno logistico non riesce a passare non ci sono tende ne' stuoie su cui riposare e dopo 25, 30 km di cammino la stanchezza e' tanta. Conosciamo l'itinerario giorno per giorno, solo 2 tra gli organizzatori sanno qual'e' il percorso completo. Durante l'ultima riunione c'era moltissima tensione: l'ultimatum dato dalla Cina ai manifestanti di Lhasa potrebbe colpire anche noi.

Karma e' tibetana, da anni vive tra Dharamsala e la Svizzera e lavora con le associazioni degli esuli.

E' nella valle di Kangra, in marcia verso il confine con il Tibet.

Questa e' la sua testimonianza al quotidiano "La Repubblica" 

postato da: mary17 alle ore 07:10 | Permalink | commenti (11)
categoria:informazione, violenza, abuso di potere
giovedì, 06 marzo 2008

lilium

 

 

 

GEISHA, NO GEISHA

GIAPPONE  TERZO MILLENNIO



CALENDIDONNA08

Udine Porta a Oriente

Si inaugura con la V edizione

di Calendidonna 2008:

lettere, arti e scienze al femminile

Dal 4 all'8 marzo

incontri, mostre, spettacoli,

film, laboratori sul Giappone

della tradizione e

della trasgressione.

Calendidonna ospita inoltre in anteprima assoluta la presentazione di No geisha-otto modi di essere donna nel Giappone di oggi (Mondadori, 2008), l'antologia che raccoglie i racconti di otto scrittrici nipponiche tradotti per la prima volta in Italia, capaci di restituire una femminilita' ricca di sfumature, con un occhio di riguardo all'eros, ma anche al senso di maternita', gli affetti, la perversione, la morte.

A dialogare con queste protagoniste ci sara' una delle massime esperte italiane della cultura del Sol Levante,la scrittrice Renata Pisu , accompagnata da altri giornalisti.

Maggiori informazioni sul sito: www.cssudine.it

Assessorato alla Cultura del Comune di Udine

tel: 0432/414714

postato da: mary17 alle ore 15:47 | Permalink | commenti (8)
categoria:cinema, letture, eventi, foto, sentimenti, informazione
lunedì, 14 gennaio 2008

A livello nazionale abbiamo in agenda troppi problemi insoluti: monezza (ubiquitaria!), sicurezza nelle fabbriche, caste di impuniti di ogni ordine e grado, riforma elettorale, ect, ect., che non ci resta modo o voglia di guardare fuori dal nostro cortile.

A livello internazionale, dopo i recenti fatti sanguinosi i riflettori sono puntati su Pakistan e Kenya, la Birmania resta in fase di stallo, sola,  allo stremo e rischia seriamente l'oblio.

Il mite popolo birmano aveva atteso a lungo l'occasione per rialzare la testa, a settembre scorso dopo l'impennata dei prezzi di benzina e riso, ci ha provato e noi abbiamo sperato ed incrociato le dita per loro.

Finalmente la rivolta!!!

Confesso che ingenuamente ho sperato in un piccolo spiraglio di luce per loro.

C'e' stato lo sdegno planetario per le immagini terribili delle repressioni che hanno fatto il giro del mondo, anche se Internet e' soggetto a numerose limitazioni.

L'organismo politico delle Nazioni Unite un po' si e' speso, ma ha ottenuto ben poche concessioni, risultati tangibili non ne sono stati prodotti, la cosa non era cosi' prioritaria, in fondo...

I riflettori si sono spenti piano piano, le azioni militari si sono intensificate, molti monasteri sono ostaggi dei soldati armati fino ai denti.

L'Onu a tuttoggi non ha potuto nemmeno fare il conteggio delle vittime, ma tu pensa!

Sembra che l'odio e la rabbia per il trattamento dei monaci e dei civili continui a montare e potrebbe sfociare in nuove tensioni.

Il popolo e' rimasto in perfetto isolamento ad affrontare la dura realta' quotidiana, l'assenza di qualsiasi forma di liberta', lo stato di denutrizione e depressione.

C'e chi spera in una nuova attenzione mediatica, un nuovo rinfocolamento di ribellione potrebbe essere possibile prima delle Olimpiadi di Pechino, annunciate per l'8-8-2008.

Cosi' va il mondo...una sfida alla superstizione delle date e dei numeri...

postato da: mary17 alle ore 15:13 | Permalink | commenti (7)
categoria:informazione, liberta
venerdì, 30 novembre 2007
corea del nord

Ci sono dittature piu' meno mascherate nel mondo, ci sono Stati dall'eterno Presidente, quello che, arrivato al potere con connivenze ed intrallazzi di ogni genere, non se ne vuole piu' andare. E' un modo per edulcorare l'amara pillola, per confonedere la feroce dittatura con la democrazia.

Gli esempi sono tanti, dai Paesi dell'Africa, ai leader sudamericani, ai Paesi dell'ex Urss.

In Corea del Nord padre e figlio comandano ininterrottamente dal 1948, quest'ultimo e' al potere dal 1994, coi suoi tacchi e la messa in piega vaporosa per sembrare un po' piu' presentabile; quando ha ricevuto la diplomazia del nostro Paese ci ha fatto sapere che gradisce molto le canzoni di Mino Reitano.

In Libia il colonello Gheddafi, si proclamo'  capo del Consiglio del Comando della Rivoluzione in seguito alla rivolta militare contro il sovrano di allora, era la fine degli anni Sessanta.

In Gabon il presidente regna sovrano indisturbato dal 1967, nel 2003 ha modificato la Costituzione per eliminare qualsiasi limite al numero di mandati possibili.

Ricorda qualcuno?

Certo che si', ha precorso i tempi, lo zar Putin, ex colonnello del Kgb, eletto Presidente nel 2000, sta alacremente lavorando allo scopo, sa gia' come aggirare la legge che lo vorrebbe non rieleggibile.

In Siria, il Presidente morto nel 2000, che era in carica dal 1970, ha visto il figlio suo legittimo successore.

L'elenco e' lungo, include le Maldive, l'Angola, la Guinea Equatoriale, il Camerun, l'Egitto, Cuba e molti altri esempi molto edificanti. 

Per questi Paesi dove l'oligarchia assoluta blinda il potere a suo favore e' stato coniato un nuovo termine "democratura".

Non se ne voglio andare. Mai.

postato da: mary17 alle ore 15:45 | Permalink | commenti (6)
categoria:vita, foto, informazione, abuso di potere
lunedì, 12 novembre 2007

Vivere con la Base Militare Usaf nel proprio cortile o giu' di li'come nel mio caso non e' una cosa proprio tranquilizzante.

Ci sono aerei ed  elicotteri che decollano a tutte le ore, si va dai terribili F16 veicoli di morte per le popolazioni irachene agli elicotteri Blackwack per le esercitazioni militari.

Ora un F16 e' precipitato tre settimane fa sulle montagne bellunesi ed un Blackwack e' precipitato giovedi'scorso a S. Lucia di Piave.

La tragedia e' stata sfiorata per un pelo, sono morti "solo" 5 piloti americani.

La prospettiva della militarizzazione intensiva del Veneto Occidentale, vedi Vicenza, non e' solo motivo di battaglia ideologica. C'e' proprio paura per la propria pelle, e' come abitare in una polveriera, ci sono nella base Usaf 40 ordigni nucleari e controlli continui per le strade perche' hanno paura del terrorismo.

Le autorita' locali quando provano a chiedere lumi trovano una barriera invalicabile, loro si trincerano dietro il segreto militare.

Il Sindaco di Aviano preoccupato dal fatto che gli aerei portano cariche esplosive e sorvolano l'abitato,ha provato a chiedere ma risposte non ce ne sono: il segreto militare copre tutto, anche le domande legittime.

Girano voci di un contenimento di costi, di manutenzioni meno rigorose, di tecnici specializzati in numero ridotto, di piloti con poca esperienza piazzati su aerei ed elicotteri.

Ma si sa, loro sono i padroni del mondo, loro gli imperialisti, noi non siamo neanche degni di risposta.

Una loro commissione ha stabilito che le indagini che si faranno per questo nuovo incidente che poteva essere veramente una carneficina saranno condotte da loro,

a noi non e' dato sapere il perche' dell'accaduto. Evviva la trasparenza!

postato da: mary17 alle ore 14:46 | Permalink | commenti (9)
categoria:vita, informazione, abuso di potere