martedì, 08 aprile 2008
Frida Kahlo

Il film, vincitore di 2 premi Oscar, racconta la vita tomentata, gli amori e le passioni di Frida Kahlo, pittrice messicana (1907-1954).

Una vita segnata dalla sofferenza a causa di un incidente stradale che la costringe ad una prolungata immobilita', la terapia riabilitativa lunga e faticosa ed un carattere indipendente, indomito, ma anche fragile,quasi le contraddizioni di una donna d'oggi.

L'incontro con Diego Rivera, il "compagno comunista", due matrimoni falliti alle spalle, maturo pittore con cui avra' un incontro fulminante.Lo interpella per chiedere un consiglio spassionato sul suo talento e gli lascia una tela considerata la sua migliore, lui la valuta come un buon lavoro. La usa come modella per il grande murales al Palazzo Nazionale di Citta' del Messico. Da mentore diventa marito; la relazione e' turbolenta, ci sono le relazioni extra-matrimoniali di lui, la bisessualita' di lei.C'e' il momento di massimo fulgore, quando si recheranno a "Gringolandia", ovvero New York, patria della forza, del potere, la maestosita' che stride con la poverta' estrema del Messico. Lui  conquistera' la citta', dipingera' l'atrio del Rockfeller Center, simbolo del potere. Ma il pittore comunista dipingera' anche il ritratto di Lenin, cosa intollerabile, i rapporti col comittente si rompono, la polemica appassiona gli animi, quindi la decisione quasi obbligata di tornare in Messico. 

Il ritorno in patria e' doloroso, il marito la tradira' anche con la sorella,avranno rapporti illeciti e controversi con il leader russo Trotzky. La malattia sara' sempre piu' pervasiva contringendola al progressivo allettamento, finche' la morte sara' quasi liberatoria.

Il film e' davvero commovente, narra i segreti di una donna rivoluzionaria, sia nel campo dell'arte che della sensibilita' e della politica.

A me personalmente non piacciono molto i suoi dipinti, cosi' naif e grondanti di sangue, cateteri, protesi, cicatrici.

Ho visto ed apprezzato l'estate scorsa a Citta' del Messico i grandiosi murales che ci sono al Palazzo Nazionale, dove  Diego Rivera ha illustrato in maniera eloquente ed illuminante la storia di un Nazione, lo sfruttamento dei contadini, lo strapotere della Chiesa e dei nobili.

postato da: mary17 alle ore 14:44 | Permalink | commenti (10)
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