Eh si', ora tocca a lui, dopo Franscesco Guccini e Bob Dylan e' il suo turno.
The Boss, il rocker per autonamasia, icona pop dalla voce roca e sensuale, osannato dalle folle, ha profonde radici cristiane.
Come, non lo sapevate????
Un po' a sorpresa lo rivela il quotidiano della Santa Sede, l'"Osservatore Romano", distratto per un attimo dalla sorte degli embrioni, dell'eutanasia, del testamento biologico.
Il quotidiano traccia un entusiastico profilo del cantautore statunitense elogiando "le indubbie qualita' , lo spessore letterario dei testi delle canzoni, e l'attenzione ai valori cattolici".
Ora si sono accorti che, a parere del giornale, e' "dotato di una sensibilita' che e' legata ad un'educazione che ha avuto da una mammma italiana e da un papa' irlandese" (?), rivelata peraltro anche da un settimanale dei gesuiti statunitensi.
Pare che l'unione papa' irlandese e mamma italiana sia destinata a generare senz'altro un figlio cattolico; inoltre un altro fattore che lo ha condizionato e' stata la lettura dei racconti della scrittrice cattolica Flannery O' Connor, che parla di peccato e redenzione, termini che troviamo nei testi di Springsteen che, in 35 anni oscillano tra le "badlands e le "promised land".
Un'altra prova? Non vi basta tutto questo?
Eccola: l'Osservatore cita il "profondo senso umano e spirituale che Springsteen ha sempre posto nelle sue canzoni, dal rapporto col padre alle relazioni d'amore, dalla voglia di fuga e di riscattto al desiderio di liberazione, fino alla scoperta della paternita' e della famiglia"
Beh...il giornale sorvola su molti altri aspetti, dimentica perfino la sua condizione di divorziato (vedi tantissimi altri esempi illustri)
Qualcun altro ha scoperto la sua vera matrice cattolica?
Fate outing, su'....i giornalisti dell'Osservatore vi metteranno nella pagina della cultura!







