venerdì, 30 maggio 2008

vvangogh  notte stellata

 

 

A Napoli, si sa, l'arte d'arrangiarsi ha fatto scuola, saper sdrammatizzare gli atavici problemi che affliggono da tempo immemore la citta' e' una risorsa che contraddistingue i partenopei.

Il problema che ora pare essere prioritario e' la munnezza che tutto sovrasta, il dramma dei rifiuti e' impellente, vista la calura di questi giorni.

Cosi', tra amarezza e provocazione, dai cumuli vergognosi ubiquitari, la via artistica prende piede, sotto forma di vignette, canzoni e quadri:e' o' munnezza style, per sopravvivere allo stato di degrado ,chiamando in causa l'arte.

I graffitisti on the road si sono sbizzarriti riproducendo, a ridosso delle montagne di rifiuti che imperversano, la copia di tele di veri capolavori dell'arte.

Ho sotto gli occhi una foto che ritrae una massa di munnezza da cui emerge la faccia allucinata dell'Urlo di Munch, veramente eloquente.

Ma ce ne sono anche altre: la Gioconda di Leonardo, il David di Michelangelo, la Notte Stellata di Van Gogh...

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categoria:news, arte
lunedì, 05 novembre 2007

La maratona di New York e' un evento festoso ed unico nel suo genere a cui partecipano ben 3000 Italiani, tra cui molti di mia conoscenza, i quali  pero' non sono mai riusciti a convincermi a seguirli.

Nel Gruppo Donatori di sangue che partecipano all'evento ci sono anche persone over sixties, onore al merito.

Nei giorni della vigilia accusano crisi di ogni tipo, malanni presunti o veri che li riempiono di ansia e sono la somatizzazione della paura di non farcela, ma non demordono.

La maratona di Ny resta, tra le maratone possibili, l'indiscussa regina.

Esserci stati per molti fa la differenza, costringono amici e parenti alla visione del filmino, non ci si puo' esimere!

Quest'estate a Ny ho potuto finalmente vedere live il percorso che avevo visionato in moltissimi video, mi sembrava quasi di esserci gia' stata.

La fiumana umana parte da Staten Island, percorre il Verazzano Bridge, cavalca Brooklyn, godendo lo spettacolo delle bande musicali da sagra paesana, arriva al Queensboro Bridge, che collega Queens con Manhattan, infine il Bronx, Harlem, Central Park, traguardo tanto ambito.

L'incitamento della folla pare che dia un illusorio sollievo, quando le endorfine euforizzanti della meta'del percorso sono finite. 

Peccato che quest'anno l'evento sia stato funestato da un morto, questo getta un'ombra cupa sulla gioia di esserci.

Tra qualche giorno i filmati saranno pronti e verro' sottoposta, per l'ennesima volta, al rito della loro visione!

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categoria:vita, news, eventi, emozioni
giovedì, 18 ottobre 2007

P_p_pasolini

 

Casarsa, piccolo comune della campagna friulana, situata in un punto strategico di passaggio e di snodo tra le provincie di Udine e Pordenone, raccoglie in se' tutte le caratterische del piccolo borgo agricolo , rimane legata alle proprie radici storico-culturali, fedele ai suoi costumi, si parla ancora il friulano, a volte arcaico, tipico del mondo contadino.

A pochi passi  dalla strada statale Pontebbana, vicino alla chiesa, c'e' la casa materna di Pasolini, da anni restaurata e diventata sede dell'Archivio-Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

Qui troviamo i manoscritti delle opere del fecondo periodo friulano, il repertorio cinematografico completo (con immagini di inediti notevoli) ed altre opere di critica, fotografie strepitose.

L'intellettuale illuminato che fu, profetico e lungimirante, era affascinato dalla civilta' contadina, rapito da un mondo cosi' agreste, quasi bucolico, esploro' il paesaggio, i boschi,i vigneti, i prati, le campagne di gelsi, le sorgenti, ed e' questo substrato il pabulum su cui si sviluppera' lo scrittore, il poeta, il linguista-filologo della parlata cosi' pura ed incontaminata.

Sentirlo leggere le poesie in friulano e' un'emozione per le persone del posto e non solo per loro; commovente sentirlo parlare della madre, del loro rapporto simbiotico che li ha uniti sempre di piu' durante le vicessitudini della guerra.

Un po' di tempo fa su Rai 3, in un programma del passato, mi e' capitato di sentirlo parlare del ruolo dell'intellettuale, della televisione, dell'evolversi della societa', del consumismo, delle scelte di vita.

Il programma era di oltre 40 anni fa ...c'era da non crederci !

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categoria:libri, vita, news, foto, sentimenti
lunedì, 01 ottobre 2007

Negli Usa 38 dei 50 Stati ancora prevedono la pena di morte.

La pena capitale e' stata reintrodotta in tempi abbastanza recenti, 1976.

Il dibattito e' sempre acceso, le proteste non si placano.

Giovedi' scorso l'esecuzione di un condannato nel Texas e' stata sospesa, a poche ore dall'esecuzione.

Questa tecnica di morte e' una vera atrocita', la triplice siringa contiene tre

sostanze diverse: thiopental, un anestetico per sedare il condannato, curaro per paralizzare i muscoli respiratori ed infine il micidiale cloruro di potassio per fermare il cuore.

Oddio non e' che la sedia elettrica sia meglio, cosi' come non e' meglio la camera a gas.

Pero' troppi testimoni ricordano la vittima non sufficientemente sedata e l'esecuzione diventa una vera tortura, al punto che nel Tennessee questa miscela endovena e' stata proibita ai veterinari che devono sopprimere gli animali.

Medici ed infermieri professionali non possono partecipare perche' il loro Codice Deontologico lo vieta, l'ignobile compito e' affidato ai secondini che dopo qualche prova sommaria si cimentano.

Naturalmente l'iniezione letale puo' stravasare dalle vene , gli aghi possono essere non introdotti correttamente, soprattutto quando il soggetto e' un ex tossico con le braccia devastate e crivellate di cicatrici.  

Il medico puo' intervenire solo dopo 15 minuti per certificarne il decesso, quello che avviene prima non e' affar suo.

Testimoni oculari riferiscono di spasmi, contorsioni,contrazioni muscolari contro le cinghie di cuoio che li legano alla barrella, mugolii, raggelanti segni di sofferenza estrema ed impotente.

Tutto risputo dira' qualcuno, ma la Corte Suprema che finora aveva fatto lo gnorri, rifiutando d'intervenire, ha dovuto prendere atto che i singoli Stati come la California, l'Alabama e, appunto il Texas, stanno arbitrariamente decidendo in proprio di bloccare tutte le esecuzioni.

L'VIII  Emendamento che dal 1787 vieta punizioni crudeli ed inusuali e' stato fatto valere dagli avvocati con petizioni ripetute.

In tutto questo il silenzio della Chiesa e' assordante, troppo occupati ad intrufolarsi nella vita strettamente privata dei cittadini, alle coppie di fatto, all'uso dei condom, a gestire i ben 4 miliardi che ricevono dallo Stato Italiano nelle piu' svariate forme, che vanno a rinpinguare le gia' floride casse.

Nessuno tocchi Caino?

 

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categoria:vita, news, bisogni primari
mercoledì, 26 settembre 2007

In Birmania la repressione pare non avere tregua, la tensione cresce, le notizie si accavallano, il numero dei  feriti ed i morti continua a crescere.

La polizia apre il fuoco contro i monaci, dopo il coprifuoco centinaia di militari e poliziotti in assetto antisommossa assediano i centri nevralgici delle proteste.

Un regime spietato che ha isolato questo povero Paese abitato da un popolo umile, rassegnato, sempre pronto al sorriso.

Alcuni anni fa siamo adati in Thailandia, abbiamo visto lo splendore degli stupa di Bangkok, le spiaggie idialliache di Ko Samui, e poi al nord abbiamo visitato Chang Rai e Chang Mai.

Ci siamo spinti fino al confine con l'ex Birmania, dove vivono diverse tribu', molte delle quali in fuga, attraverso la giungla, dal feroce regime sanguinario.

Queste tribu' sono molto contese perche' forte richiamo turistico, cosi come e' molto richiesta la droga proveniente dal famoso Triangolo d'Oro .

Il governo per debellare questo mercato di morte cercava di potenziare la coltivazione di orchidee, bellissime e richiestissime dall'Occidente.

Al confine abbiamo visto gente poverissima, a piedi o al massimo in bicicletta che cercava di vendere le poche merci in loro possesso, alcuni vendevano qualche cipolla, qualche limone, i piu' abbienti una gallina smagrita e male in arnese.

Abbiamo potuto fare solo qualche foto di nascosto perche' la polizia vigilava attentamente.

La nostra jeep portava scritto a caratteri cubitali TOURISM , ma nonostante questo siamo stati fermati ripetutamente.

Ora l'Onu si sta riunendo d'urgenza, speriamo che questo popolo martoriato trovi un piccolo spiraglio di luce...  

postato da: mary17 alle ore 17:33 | Permalink | commenti (15)
categoria:viaggi, vita, news, sentimenti