Il nome e' quello di un club dell'Habana, Cuba, attivo fin dagli anni '30, che aveva raggiunto molta notorieta', riservato ai musicisti talentosi di etnia negra.
Da qui origina il titolo del film di Wim Wenders, che accompagna Ry Cooder ed i suoi amici musicisti nel loro viaggio di ritorno a Cuba, dopo la vittoria del Grammy Award, per l'omonimo disco Buena Vista Social Club.
Questa speciale occasione documenta la vita dei componenti e l'attivita' del gruppo, dalla rinascita sollecitata da Wenders, dopo anni di colpevole silenzio, sino al riscatto della loro ultima trionfale apparizione al Carnegie Hall, New York.
E' un autentico inno alla musica cubana, o meglio afro-cubana, elemento fondante della loro identita', che narra meglio di un libro di storia il loro vissuto, dallo schiavismo in su.
Ci si puo' tuffare come nella travolgente onda atlantica sul Malecon,assaporando il fecondo son cubano.
C'e' la Cuba dei mille colori e dei mille suoni, quest'isola ingabbiata in un regime, tuttavia suggestiva e fantastica.
L'Habana vecchia, piena di auto improbabili anni '50, vernicate e riverniciate con la stessa vernice che si usa per le barche, in mancanza di meglio; i bambini bellissimi dagli sguardi incantevoli e profondi, le case tarlate dalla salsedine, le strade maltenute, fotografate con molta liberta', anche se Wenders non si avventura in letture politiche e sociali.
Ibrahim Ferrer, definito il Nat King Cole di Cuba, mecca degli strumenti a percussione, afferma che cio' che s'impara qui non s'impara da nessun'altra parte.
E poi c'e lui, Compay Secundo, all'epoca del film ottantacinquenne, scomparso nel 2003 a 95 anni, cappello bianco in testa, sigaro perennemente acceso, linguaggio schietto e diretto, principale artefice del loro successo.
Un amico che l'ha visto in concerto mi ha raccontato che prima di cantare si sciaquava la bocca con abbondante rum che poi sputava.
Nel film racconta anche una spassosa ricetta per il brodo di pollo, panacea post sbronza.
Da vedere, infonde gioia di vivere e di ballare...casomai spostate i mobili....